Artegna

Il Comune di Artegna (Provincia di Udine, 2.885 abitanti, 11,2 kmq) si trova nella zona collinare del Friuli Venezia Giulia, 20 km a nord di Udine.

Artegna si caratterizza per un’attenzione all’ambiente particolarmente spiccata in ogni suo aspetto. Questo approccio è figlio di una comunità locale da sempre abituata a vivere a contatto con la natura: le colline moreniche e le Prealpi accarezzano la parte nord dell’abitato, e gli affluenti del Tagliamento (l’ultimo e più grande fiume con letto naturale in Europa), scorrono attraverso il paese.

La storia recente di Artegna ha altresì contribuito in maniera significativa ad aumentare questo rispetto nei confronti della Terra e della sua forza: Artegna è infatti uno dei comuni friulani distrutti dal terremoto del 1976.

Per comprendere l’impatto della tragedia basti pensare che su 1.100 edifici, ben 1.000 furono abbattuti o resi inagibili dal sisma.

A distanza di 40 anni Artegna guarda a questo avvenimento con molta commozione, ma anche con la consapevolezza che l’uomo è una parte del tutto, ed in questi termini si deve rapportare con l’ambiente in cui vive, rispettando l’equilibrio e ricordando il valore di ciò che con tanta fatica è stato salvato o ricostruito (edifici, si, ma anche comunità e coscienza comune).

ELEMENTI DI INTERESSE E IDENTITA’ LOCALE

Attualmente il paese di Artegna si caratterizza per alcune eccellenze locali, sia di carattere ambientale che culturale e ricreativo.

Il fulcro del paese, sia in termini paesaggistici che identitari, è il Colle di S. Martino, che si erge al centro dell’abitato e ospita alcuni dei manufatti e dei siti più significativi:

Il Castello Savorgnan: Il castello Savorgnan è sicuramente il fiore all’occhiello della comunità arteniese. La sua storia è caratterizzata da un susseguirsi di distruzioni e ricostruzioni. In epoca longobarda si ergeva sul colle di San Martino una fortezza caratterizzata da diverse torri e protetta da una doppia cinta muraria. Nel 1260 il patriarca Gregorio da Montelongo assediò ed espugnò la rocca di Artegna a causa della ribellione provocata da Varnerio D’Artegna.

Nel 1299 i signori di Artegna si allearono con il conte di Gorizia e i gemonesi, a seguito di cruenti scontri, conquistarono il castello radendolo al suolo nel 1382. Nel 1384 gli arteniesi ricostruirono le mura e la torre, che furono nuovamente distrutte nel 1387.

Nel 1420, per volontà del patriarca d’Aquileia Lodovico di Teck il castello fu ricostruito e nell’arco di pochi anni i Savorgnano della Bandiera divennero proprietari di un feudo che comprendeva anche il castello inferiore. Nel 1420 cadde il Patriarcato d’Aquileia e Venezia assunse il controllo della regione.  Nel 1499 il castello subì l’assalto delle truppe turche. Dopo questa aggressione gli arteniesi tentarono di fortificare il colle di San Martino ma le loro richieste furono sempre respinte da parte della Serenissima.

Il tremendo terremoto del 1976 inferse gravi danni al castello, che è stato completamente restaurato nel 2013 e inaugurato il 15 febbraio 2014. Attualmente il piano inferiore è adibito a punto di ristoro, mentre i piani superiori ospitano una mostra archeologica ed altre aree espositive.

La Pieve di S. Martino: Sorge sulla sommità del Colle e nonostante l’epigrafe posta all’ingresso della chiesa che reca la scritta “1005”, diversi indizi fanno risalire la sua fondazione al 300 d.C.

Il culto di San Martino era molto diffuso nella nostra regione per merito dei Longobardi. Nei secoli dopo il Mille la chiesa di San Martino divenne la chiesa matrice di un rispettabile numero di chiese filiali sparse nel territorio circostante.

Il complesso culturale che oggi vediamo, non è che l’ultima fase di una lunga storia architettonica, fatta di distruzioni e ricostruzioni in seguito a eventi bellici o sismici, di cui l’ultimo nel 1976.

Come molte delle chiese più antiche, anche la chiesetta di San Martino ha l’abside rivolta a oriente; il campanile caratteristico, situato sul lato settentrionale, è sormontato da un angelo, simbolo della comunità arteniese, che ruota a seconda della direzione del vento.

La chiesa si apre al culto nel giorno onomastico del Santo, l’11 novembre, e in qualche altra particolare occasione (matrimoni).

La Pieve di S. Maria Nascente: Costruita nel 1824, fu benedetta alla vigilia di Natale del 1830 e consacrata nel 1854. E’ composta da una sola aula rettangolare su cui si aprono sei cappelle laterali.

Nel 1896 l’altare maggiore fu sostituito, perché ritenuto inadeguato, con quello della soppressa chiesa dei Filippini di Udine.

Gli scavi archeologici: Si può osservare oggi parte di una poderosa cinta muraria a metà colle che un tempo costituiva un sistema difensivo per il castello: infatti il versante occidentale del colle, con  una pendenza poco accentuata, poteva essere facilmente esposto ad attacchi.

In base alla tecnica costruttiva si suppone una datazione tra il V e il VI secolo d.C.

Dalle ricerche archeologiche attualmente ancora in corso è stato portato alla luce e ristrutturato un altro tratto di muratura lungo diverse decine di metri, caratterizzato anch’esso da lesene, da resti di una torre pentagonale e a sud da un bastione triangolare. Si è inoltre portato alla luce un ingresso che consentiva l’accesso al castello dal lato del colle dove l’ascesa era più agevole, con annessa strada lastricata e con vari manufatti per i quali gli scavi (visitabili) sono tutt’ora in corso.

L’ambiente naturale è altresì molto presente nel paesaggio e nella quotidianità arteniese. Si contano diversi corsi d’acqua che a tutt’oggi mantengono un elevato grado di naturalità (Fiume Ledra, Torrente Orvenco…), oltre ad aree di pregio ambientale e paesaggistico e luoghi dal tradizionale stampo rurale, accuratamente mantenuto e tutelato (filari di gelsi, prati stabili, aree umide).

Dall’interazione con questo ambiente emergono vari manufatti tradizionali, oggetto di costante studio e progressiva riscoperta, come gli antichi lavatoi e i muri in pietra e a secco.

Ampia anche la dotazione di strutture e servizi destinati alla vita sociale, sportiva e culturale degli abitanti:

  • Area sportiva con campi da calcio, palestra e polifunzionale attrezzato per feste ed eventi;
  • Biblioteca comunale;
  • Teatro “Mons. Lavaroni”, di rilievo regionale e di forte richiamo per l’ampio e vario programma;
  • Vari percorsi tematici cicloturistici nella natura, in costante ampliamento e sviluppo;
  • Stazione ferroviaria;
  • Vari parchi urbani ed aree verdi, attrezzati per bambini, famiglie e, a breve, doatti di aiuole botaniche didattiche curate da cittadini volontari;
  • Una mostra di antichi attrezzi agricoli, visitabile presso il Municipio;
  • Un centro sociale e di aggregazione che ospita associazioni, giovani, …

Le feste della tradizione per Artegna sono principalmente due:

  • Il Ferragosto arteniese, che si svolge ogni anno a ferragosto, raccoglie tutto il paese in un momento di socialità e svago, con la riscoperta dell’antico Palio dei Borghi e lo svolgimento di varie iniziative collaterali;
  • La festa “Purcit in stajare”, dedicata alla locale tradizione norcina, si svolge ogni anno a fine novembre, ed offre al visitatore l’occasione di assaggiare i tradizionali piatti tipici a base di maiale, lavorato secondo le più antiche e nobili consuetudini.

Come raggiungere Artegna:

IN AUTO: In autostrada A23, superata Udine in direzione nord, prendere uscita Gemona-Osoppo, per procedere su SS13 Km 151 direzione Artegna.

IN TRENO: Artegna è dotata di stazione ferroviaria, lungo la tratta che da Udine porta a Tarvisio in direzione nord.

Sito web istituzionale

Sito web Castello Savorgnan

I PROGETTI PIU’ RECENTI IN TEMA DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

In questo contesto, sensibile ed attento ai temi dello sviluppo sostenibile, opera l’Amministrazione comunale.

A titolo d’esempio, citando le esperienze degli anni 2015 – 2016, varie sono le iniziative poste in essere per ridurre detta impronta ecologica e migliorare nel contempo la qualità della vita dei cittadini, con particolare attenzione ai caratteri di misurabilità, concretezza, prevenzione e coinvolgimento di ciascun singolo abitante, giovani in primis.

Si vuole inoltre porre l’accento sull’approccio integrato alla tematica, secondo il quale ogni singola iniziativa è correlata alle altre, per amplificarne rispettivamente i benefici, riducendo nel contempo le spese per raggiungerli.

1 – SOSTITUZIONE DI TUTTI I CORPI ILLUMINANTI STRADALI CON TECNOLOGIA A LED

Nell’anno 2016 è entrata a regime la nuova illuminazione stradale con tecnologia a LED. Tutti i 784 punti luce pubblici sono stati sostituiti, grazie a un contributo della Regione FVG (€ 250 mila) e con la copertura comunale delle restanti spese.

L’installazione è infatti avvenuta nel 2015, ma oggi, a un anno di distanza, è possibile quantificare il risparmio effettivo, che supera persino le aspettative iniziali.

La bolletta energetica per l’illuminazione stradale (e quindi, ovviamente, anche le emissioni relative ai consumi), si è ridotta del 60%, con un risparmio annuale di circa 30 mila euro.

A questi vanno ovviamente aggiunti i risparmi derivanti dalla minore manutenzione, ma soprattutto vanno sommati gli effetti indotti sulle iniziative correlate, che vengono descritte nei prossimi passi del documento.

2 – SOSTITUZIONE DI TUTTI I SERRAMENTI DEGLI EDIFICI SCOLASTICI COMUNALI E DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE

Pur essendo un piccolo paese, Artegna ospita sia una scuola primaria di primo grado che una scuola primaria di secondo grado, entrambe facenti capo a un complesso di edifici di superficie pari a 9.600 mq (160 studenti).

Grazie a un finanziamento nazionale di € 188.000 è stato possibile, nel corso del 2016, provvedere all’efficientamento energetico dell’intero plesso scolastico, centro sociale incluso.

L’investimento ha previsto sostituzione di tutti e 150 i vecchi serramenti con nuovi serramenti ad alta efficienza, in PVC con anima in acciaio zincato, multicamera con micro ventilazione. La prestazione dei serramenti scelti è persino superiore a quanto richiesto dalle normative regionali, con un valore di trasmittanza pari a 1,2 contro l’1,4 prescritto dalla norma.

L’edificio è, inoltre, già dotato di pannelli fotovoltaici per una potenza pari a 30 Kw, a riprova della strategia organica di lungo periodo nell’investimento dei fondi che man mano si rendono disponibili.

3 – MODULI DIDATTICI SULL’IMPRONTA ECOLOGICA

Sempre in tema di scuole, oltre all’approccio delle opere pubbliche, si è adottata la strategia del coinvolgimento degli studenti in moduli didattici in tema di impronta ecologica, per favorire la nascita di una coscienza ambientale nelle generazioni dei futuri amministratori, progettisti, cittadini.

In particolare le classi della scuola primaria di secondo grado hanno partecipato, a delle lezioni dedicate al tema dei rifiuti (2015) e dell’energia (2016), tenute in prima persona dall’Assessore Comunale di riferimento.

I moduli didattici hanno seguito un approccio concreto e pragmatico: ai temi astratti e teorici sono stati preferiti i progetti e le esperienze attualmente in corso in paese, come la sostituzione dei corpi illuminanti, o il funzionamento della locale Isola Ecologica (Artegna nel 2015 ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata pari al 79,06%). Questo punto di partenza ha permesso agli studenti di toccare con mano i benefici, di vedere con i propri occhi, ogni giorno, il senso di ciò che avevano imparato a scuola.

Non solo. Le esperienze didattiche si sono anche concentrate sul ruolo attivo che ciascun cittadino può avere, portando i ragazzi e le ragazze a realizzare e documentare esperienze concrete, come la riduzione dei rifiuti domestici, il compostaggio, la condivisione dei mezzi di trasporto, l’educazione dei propri genitori e via dicendo.

Un esempio del risultato concreto e misurabile è stata l’adozione di buone pratiche da parte dei 52 studenti e delle rispettive famiglie, con un miglioramento del risparmio di carburante dei veicoli pari a 14 litri al mese (grazie a migliore manutenzione e riduzione degli sprechi).

4 – CERTIFICATI BIANCHI

Sempre in tema di integrazione delle buone pratiche e di concretezza delle azioni, preme citare l’esperienza intrapresa in tema di certificati bianchi.

A fronte degli importanti investimenti di efficientamento energetico, l’Amministrazione Comunale ha deciso di rivolgersi al mercato dei certificati bianchi per monetizzare ulteriormente i risultati di dette iniziative, attraverso la vendita dei crediti di carbonio per mezzo di un operatore certificato.

Il risultato ad oggi parla chiaro: 8.500 euro già incassati grazie all’operazione, con una proiezione analoga per i prossimi 4 anni, per un totale che potrà aggirarsi sui 40.000 euro.

Di per sé questa iniziativa non avrebbe un grande impatto in termini di impronta ecologica, se non fosse per il fatto che l’Amministrazione ha deciso di reinvestire questi proventi in ulteriori opere di efficientamento energetico degli edifici pubblici, a partire dall’imminente acquisto di lampade a LED per l’illuminazione interna di Municipio, Sala Consiliare, scuole.

Un approccio quindi lungimirante e responsabile, teso al raggiungimento di ambiziosi obiettivi nell’ambito di una strategia più ampia (vedasi iniziativa “Patto dei Sindaci” al punto 8).

5 – LA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE: CONSUMO ZERO? MEGLIO, CONSUMO MENO OTTO MILA.

Oltre alle opere pubbliche ed alle numerose attività di sensibilizzazione ed educazione, l’Amministrazione Comunale ha adottato un approccio sostenibile anche in termini di piani e programmi per la riduzione dell’impronta ecologica di Artegna.

Fiore all’occhiello e caso forse ad oggi unico tra i piccoli comuni della Regione FVG, a cavallo tra il 2015 ed il 2016 Artegna ha adottato una variante sostanziale al Piano Regolatore Comunale per riconvertire a “Verde Agricolo (Zona Omogenea E)” ben 8 ettari di territorio comunale precedentemente destinati a “Area industriale-artigianale (Zona Omogenea D)” (variante n. 15 adottata dal Consiglio Comunale con Delibera n.6 il 23/03/2015).

La variante riguarda nello specifico circa il 50% dell’area industriale da PRG, porzione a tutt’oggi in edificata ma potenzialmente candidata ad ospitare la cementificazione di 8 ettari di preziosa campagna. L’area si trova, tra l’altro, nei pressi di un’ambito di pregio ambientale e paesaggistico costituita dal Fiume Ledra e da ampie aree golenali naturali, oltre a filari di gelsi e prati stabili.

La restante metà della previsione industriale, mantenuta come tale, è infatti già stata edificata, e presenta vari manufatti in stato di abbandono: l’intenzione dell’Amministrazione è promuovere il recupero di questi edifici, in alternativa all’ulteriore consumo di suolo.

Una scelta forte e decisa, un messaggio chiaro sulle politiche di pianificazione territoriale in atto nel Comune di Artegna, figlia di una responsabilità amministrativa che non può essere evitata o rimandata.

6 – CONCORSO FOTOGRAFICO “UOMO-NATURA, NATURA-UOMO: contrasti ed armonie”

Giunto alla settima edizione, il concorso fotografico promosso dall’Amministrazione Comunale, affronta per il 2016 il tema del rapporto tra uomo e natura. Testualmente dall’Art.1 del Regolamento 2016: “L’uomo a volte si appropria della natura quasi sottomettendola, la natura, a sua volta, si riprende gli spazi antropici; l’ambiente che ci circonda è caratterizzato da elementi che a volte sono in contrasto, altre in perfetta sintonia ed armonia”.

Prosegue anche in questo senso l’integrazione di vari ambiti di azione verso il più ampio obiettivo di riduzione dell’impronta ecologica, anche attraverso l’educazione, la sensibilizzazione, la comunicazione consapevole e la partecipazione attiva dei cittadini.

L’edizione 2016 ha visto la partecipazione di 25 concorrenti, con la presentazione di 60 interessantissime opere.

La commissione giudicatrice (e la giuria popolare) si esprimeranno entro la seconda settimana di novembre 2016, ed il Castello Savorgnan, spazio museale simbolo del paese, ospiterà in mostra le migliori opere del concorso, per aprire ulteriormente ai cittadini questa entusiasmante esperienza.

I materiali, inoltre, verranno utilizzati come base per un nuovo modulo didattico presso le scuole, nella primavera del 2017.

7 – IL DONO DEGLI ALBERI AI NUOVI NATI

Continuando la panoramica delle iniziative dedicate alle nuove generazioni ed alle loro famiglie in tema di riduzione dell’impronta ecologica, è d’obbligo citare l’annuale “Giornata degli alberi per i nuovi nati”, occasione in cui il Comune regala alle famiglie un albero per ciascun bebè, oltre a piantarne uno comune in uno dei parchi pubblici.

Il 2016 (data) ha visto la partecipazione di 15 famiglie, che oltre a ricevere in dono il simbolo per eccellenza della coscienza ecologica hanno anche potuto ascoltare i consigli e le raccomandazioni in campo ambientale dei rappresentanti del Corpo Forestale Regionale.

8 – IL PATTO DEI SINDACI E LA REDAZIONE DEL “PAES”

Sempre in tema di piani e programmi, la riduzione dell’impronta ecologica della macchina comunale passa anche attraverso la sottoscrizione del “Patto dei Sindaci”, iniziativa di respiro internazionale che ha trovato terreno fertile nel contesto locale arteniese, come si può evincere dalla presente relazione.

Artegna ha sottoscritto nel 2015 Il Patto dei Sindaci. L’attesa del trasferimento regionale per un finanziamento, ottenuto ma erogato con qualche ritardo, ha permesso di affidare soltanto nel 2016 la redazione del “PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile” (det. 290 del 22/09/2016), ma l’iniziativa è in pieno svolgimento e consentirà di inquadrare in una strategia complessiva e organica i molti interventi già eseguiti, oltre a pianificare consapevolmente quelli successivi.

Questa iniziativa rappresenta una delle molte occasioni di integrazione trasversale, elemento costante dell’approccio di Artegna al tema della sostenibilità ambientale, come più volte rimarcato.

9 – ADOZIONE AREE VERDI DA PARTE DI CITTADINI, SCUOLE, OPERATORI E ENTI

Con un’apposita delibera adottata nel 2015 Artegna ha avviato l’iniziativa “Adotta il verde”, che prevede la possibilità, da parte di cittadini, scuole, enti e operatori, di adottare alcuni spazi verdi del paese, per prendersene cura o per contribuire a migliorarne la dotazione e la qualità.

Un’azione in sinergia tra privato e pubblico, tra cittadino e Amministrazione (che fornisce la copertura assicurativa ai volontari), che come molte delle altre iniziative in paese testimonia l’attenzione della comunità per il proprio territorio.

Un’attività di volontariato ma anche di coscienza civica, che aiuterà a consolidare i rapporti di vicinato, il senso di appartenenza al proprio paese, ma anche a riconoscere (grazie a apposite targhe) l’impegno di ogni abitante verso la propria comunità.

10 – CASA DELL’ACQUA

Operativa da 3 anni, la “Casa dell’acqua” è oggetto di continui miglioramenti e di costante promozione, per favorirne un uso sempre maggiore e consapevole.

Il posizionamento è stato studiato per garantire una localizzazione baricentrica rispetto al paese, ai servizi ed ai rispettivi flussi di utenti: la Casa dell’acqua si trova infatti tra Comune, scuole, centro di aggregazione e studi dei medici di base, nei pressi della piazza del paese e del parco urbano principale.

Recentemente, ad esempio, alla Casa dell’acqua è stata affiancata una bacheca comunale dedicata agli annunci vendo/compro, che in aggiunta alle panchine, ai parcheggi ed allo spazio pic-nic retrostante rende il luogo una piazza attrattiva, viva, capace di coniugare la socializzazione, le buone pratiche e i servizi ai cittadini.

La politica di promozione e sensibilizzazione sta dando i suoi frutti, ne è prova l’elevato e costante numero di litri erogati: 233.600 nel 2013, 254.600 nel 2014 e 228.300 nel 2015.

Un risultato eccellente che testimonia la crescente attenzione dei cittadini e l’efficacia delle politiche comunali verso una riduzione complessiva dell’impronta ecologica del paese di Artegna.

11 – CANTIERI DEL PAESAGGIO

La riduzione dell’impronta ecologica non può prescindere da una cura e tutela del territorio in chiave di sostenibilità, che a sua volta necessita dell’impegno attivo di ogni singolo cittadino.

A tale proposito l’Amministrazione, in collaborazione con l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, organizza annualmente dei corsi dedicati alla manutenzione dei muretti a secco, elementi appartenenti alla tradizione e all’identità locale, caratteristici del paesaggio arteniese.

Sopravvissuti solo in parte al terremoto del ’76, questi manufatti garantiscono funzioni di sostegno e delimitazione di versanti e terrazzamenti, ma nel contempo favoriscono il deflusso delle acque, la biodiversità, il riutilizzo di materiali locali e la minimizzazione degli impatti antropici.

È così che, giunto ormai alla seconda edizione, il “Cantiere del paesaggio”, ha permesso di formare ben 15 appassionati (arteniesi ma non solo) che d’ora in poi potranno prestare la propria opera e tramandare ulteriormente questo antico mestiere in via di estinzione.

Un modo ulteriore per garantire un approccio attento e rispettoso nei confronti dell’ambiente che ci sostiene.

ALTRI PROGETTI IN CORSO

CATEGORIA: GESTIONE DEL TERRITORIO

Progettazione partecipata del paesaggio con gruppo di lavoro del Gemonese

La regione Friuli Venezia Giulia sta predisponendo il Piano Paesaggistico Regionale, attraverso un processo partecipativo che si propone di coinvolgere Amministrazioni e cittadini.

L’adesione al processo è volontaria, e nonostante le Amministrazioni limitrofe non abbiano aderito (principalmente per motivi politici, purtroppo), Artegna ha profuso un grande impegno per ovviare a questa poca sensibilità, promuovendo un processo di coinvolgimento di cittadini e realtà associative per tutto l’ambito territoriale circostante.

Nel 2016 i risultati sono stati lusinghieri: pur essendo l’unico comune del Gemonese ad aderire all’iniziativa regionale, Artegna è riuscita a creare un gruppo di lavoro sovra comunale che comprende associazioni del calibro del CAI, Legambiente, due Ecomusei, fotografi, comitati, Associazioni locali, ecc …

E’ stato così possibile redigere un documento che fornisce spunti e riflessioni sui valori paesaggistici locali, che potranno essere inseriti nel piano regionale a beneficio di completezza e precisione dei contenuti e delle previsioni dello stesso.

Riqualificazione ex area tiro al piattello

Aree verdi e aree abbandonate sono uno dei temi chiave per una corretta gestione sostenibile del territorio.

Nel 2016 Artegna ha saputo recuperare una di queste aree, in passato utilizzata per il tiro al piattello, e donarla nuovamente ai cittadini, come parco ed area verde, fruibile per passeggiate e pic nic. Un luogo di particolare interesse per l’ambiente che ospita, trovandosi nell’ambito di una fascia di vegetazione ripariale naturale di pregio, nei pressi di un torrente montano: un gioiello da preservare e far conoscere, quindi, salvandolo dal rischio di speculazioni edilizie o abbandono.

Riqualificazione Colle S. Martino e nuovi scavi archeologici

Il territorio di Artegna riconosce nel Colle di S. Martino il proprio cardine: un colle che sorge al centro del paese e che ospita sulla sua sommità la chiesa principale del paese, una chiesa risalente al 1005 d.C., un castrum medievale con al suo interno un museo di reperti, uno spazio per mostre temporanee e un punto di ristoro, un sentiero naturalistico, un’area di scavi archeologici che sta rivelando negli anni edifici medievali, cisterne, mura dell’antico castello, …

Questo luogo dall’innegabile valore ambientale, paesaggistico, culturale, identitario, è oggetto di costante attenzione e sviluppo, in chiave sostenibile.

Ricostruzione post sisma del castrum, lavori per il ripristino dei muri a secco lungo la sentieristica, moduli didattici per le scuole, lavori di consolidamento dei versanti e corretta regimazione delle acque meteoriche, nuovi scavi archeologici (circa € 260.000, in corso), costante manutenzione della vegetazione…fanno parte di una strategia integrata dell’Amministrazione per una pianificazione attenta ai valori del territorio.

CATEGORIA: RIFIUTI

Differenziata porta a porta, isola ecologica e premio comuni ricicloni

L’attuale Amministrazione ha introdotto ad Artegna la raccolta differenziata porta a porta, che permette ad oggi una percentuale di differenziazione molto elevata (79,06%, anno 2015).

Questo risultato ha permesso ad Artegna di ottenere, sia per il 2015 che per il 2016, il premio “Comuni ricicloni”.

E’ stata inoltre realizzata a servizio dei cittadini un’isola ecologica che di anno in anno permette il corretto conferimento gratuito di sempre più materiali, dagli olii vegetali e minerali ai RAEE, dal metallo agli ingombranti. Uno dei principali risultati è l’assenza di abbandoni di rifiuti nelle ampie campagne circostanti, complice un costante afflusso di utenti soddisfatti al centro di raccolta e una partnership con alcuni centri del riuso presenti in zona.

Riduzione kit raccolta differenziata e distribuzione intelligente

Parte della strategia per la riduzione nella produzione dei rifiuti passa attraverso la comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini.

Dal 2014 Artegna, oltre ad affidarsi alla raccolta porta a porta, ha rinunciato alla distribuzione dei kit di sacchetti per la raccolta stessa. La nuova politica prevede che siano i cittadini a recarsi in comune, in due giornate all’anno, dedicate alla distribuzione.

Questo permette una riduzione dei kit distribuiti e una maggiore attenzione e consapevolezza da parte del cittadino, incentivato a razionalizzare l’utilizzo dei sacchetti.

Il kit può essere ritirato anche in altre giornate in caso di necessità, ma in tali occasioni il cittadino viene ulteriormente informato sui vantaggi di una attenta gestione dei rifiuti domestici.

CATEGORIA: MOBILITA’ SOSTENIBILE

Percorsi ciclopedonali e nascita di rete sovra comunale

Paesi, colline moreniche, castelli, aree naturali, risorgive, siti archeologici, borghi rurali, antichi lavatoi e chiesette medievali: tante attrattive per un turismo ecosostenibile che trovano nei percorsi ciclopedonali un filo conduttore capace di condurre cittadini e visitatori alla scoperta di questi tesori nascosti.

Artegna si sta progressivamente dotando di piste ciclabili e percorsi protetti che permettono non soltanto di scoprire il paese, ma anche di collegarsi con i paesi vicini, con le rispettive attrazioni.

Una rete di strade bianche, piste, sentieri, che sta venendo progressivamente tabellata e pubblicizzata (in territorio comunale supererà i 30 chilometri).

Il tutto abbinato a un servizio ferroviario regionale treno+biciletta già attivo, che ferma anche presso la Stazione ferroviaria del paese, ed incardinato su un doppio sistema di ciclovie, una delle quali di valenza internazionale, premiata come “Pista Ciclabile dell’anno” nel 2016 alla fiera “Fiets en Wandelbeurs” ad Amsterdam.

Un sistema che però punta anche alla fruizione quotidiana come alternativa alla mobilità motorizzata, con percorsi da e per i principali poli locali generatori e attrattori di flussi (aree residenziali, scuole, piazze, parchi, …).

Artegna in prima linea anche per la mobilità sostenibile, quindi, verso lo sviluppo di nuovi servizi e nuove economie sostenibili, riscoprendo valori locali e naturali che attraverso il turismo saranno tutelati, promossi e salvaguardati.

CATEGORIA: NUOVI STILI DI VITA

Consiglio Comunale dei Ragazzi e Consulta Giovani

Le nuove generazioni sono l’interlocutore privilegiato per garantire uno sviluppo sostenibile attraverso nuovi e più corretti stili di vita.

Artegna ha avviato da diversi anni l’esperienza del Consiglio Comunale dei Ragazzi, che per il 2016 conta ben 18 membri e ha lavorato proprio in tema di Ambiente, con vari laboratori creativi, incontri formativi e gite nella natura.

Altra fascia d’età, ma stesso coinvolgimento attivo e partecipazione per la più recente istituzione della consulta giovanile: insediata nel 2015 conta ben 9 membri tra i 18 ed i 22 anni.

Queste esperienze stanno restituendo al paese nuove generazioni più consapevoli del ruolo e della responsabilità civica associate ai propri stili di vita e comportamenti.

Allo stesso tempo i giovani acquisiscono nozioni e strumenti utili per ideare, proporre e realizzare progetti in maniera proattiva, con spirito di squadra e senso di comunità.

Integrazione ospiti richiedenti asilo in alloggi comunali con servizio alla comunità

L’ormai noto tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo ha trovato in Artegna una sponda di disponibilità e apertura, anche in memoria degli aiuti che i residenti hanno invece ricevuto ai tempi del terremoto.

Un sentimento di solidarietà naturale e spontaneo, che ha portato sia la Giunta Comunale a mettere a disposizione alcuni alloggi comunali, ma anche alcuni cittadini a fare altrettanto con immobili di proprietà. Si contano così ben 15 persone ospitate (accolte, non imposte da terzi) in un Comune di 2800 abitanti.

I nuovi stili di vita vengono qui intesi come sostenibilità sociale, che non si limita ovviamente all’accoglienza, ma punta all’integrazione, alla conoscenza reciproca.

Il clima di apertura e collaborazione ha permesso di organizzare una serie di attività in cui i richiedenti asilo partecipano spontaneamente, per dimostrare gratitudine verso la comunità che li accoglie e per condividere storie e culture.

Dai lavori di manutenzione del territorio alla collaborazione con le attività delle associazioni locali, dai corsi di lingua a quelli di educazione civica, i richiedenti asilo fanno ormai parte della comunità locale, dimostrando che una società sostenibile anche in questo senso è possibile.

Concorso “Barcons in rose – Balconi in fiore”

Quello che potrebbe sembrare un tema superficiale si rivela invece essere un aspetto significativo della vita del paese: non soltanto il concorso dedicato ai migiori balconi in fiore è giunto alla sua quattordicesima edizione, ma negli anni si è anche arricchito di un aspetto ecologicamente rilevante…gli orti.

Vengono infatti messi a concorso anche gli orti più belli e buoni, nel senso che si affronta il tema dell’autoproduzione, possibilmente biologica, unita alla riduzione dello spreco alimentare e dello scambio equo e sostenibile.

Esperienze che con leggerezza ma incisività affrontano temi rilevanti, aiutando la comunità a crescere in maniera sempre più virtuosa e attenta.

Vice presidenza Ecomuseo delle Acque

Da anni Artegna fa parte, come Amministrazione dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, struttura sovra comunale gestita da un’apposita associazione e rappresentata da 6 comuni.

L’Ecomuseo (uno dei 6 presenti in Regione FVG) è una forma museale innovativa, un processo dinamico con il quale le comunità conservano, interpretano e valorizzano il proprio patrimonio in funzione di uno sviluppo sostenibile. Nello specifico l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese si propone di documentare, recuperare e interpretare la memoria storica, gli stili di vita, le figure e i fatti, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività, le pratiche di vita e di lavoro e le produzioni locali nonché il modo con cui gli insediamenti e le opere dell’uomo hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio e del territorio del Campo di Osoppo-Gemona, un’unità geografica ricchissima di ambienti umidi e di opere idrauliche.

La sensibilità, l’attenzione ed il costante impegno del Comune di Artegna hanno portato l’Amministrazione attuale ad essere nominata rappresentante e coordinatrice di tutti gli Enti Locali coinvolti.

Non solo. Artegna ricopre anche la figura di Vice Presidente dell’Ecomuseo, nella figura dell’Assessore all’Urbanistica, Edilizia Privata e Ambiente.

Gallery

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Indirizzo
Piazza Marnico, 21

Provincia
UD

CAP
33011

Referente
Andrea Romanini, assessore

Telefono
Tel 0432.977811

Sito web
http://www.comune.artegna.ud.it

Email
comune.artegna@certgov.fvg.it