Boltiere

PRESENTAZIONE DEL COMUNE

Boltiere è un paese nella media pianura bergamasca, ha una superficie territoriale di 405 ettari (4,21 km²) e 171 m s.l.m. sul livello del mare, pianeggiante. Dista circa 13 km da Bergamo capoluogo di provincia e 35 km da Milano. Al 1/1/2017 la popolazione era di 6057 abitanti. Il paese è attraversato dalla SP 525 (ex statale), un’asta di collegamento tra Milano e Bergamo. A pochi chilometri dista il Fiume Brembo e sebbene non è un comune di sponda, insieme ad altri sette comuni fa parte del Parco locale di interesse sovralocale del Basso Corso del fiume Brembo. Il fiume Brembo che dopo poco Boltiere presso Vaprio d’Adda confluisce nel fiume Adda.

Cenni storici

Sull’origine del nome Boltiere molto s’è scritto, anche riportando gravi errori, come una derivazione del nome da Bollo, in consonanza con l’antica dogana presente nel territorio comunale, posta sul confine del Fosso Bergamasco, che divideva lo Stato di Milano dalla Repubblica di Venezia. Se è certa l’esistenza della dogana e se note sono le vicende del Fosso Bergamasco, appare non corretto sostenere che il nome del Comune derivi da Bollo, poiché la creazione del confine di Fosso (XIII secolo) e della dogana veneta sono (XV secolo) molto più tarde rispetto alla formazione dell’insediamento abitativo e della successiva comunità di Boltiere. Più probabili sono altre due teorie, quella che vuole la derivazione di Boltiere da un nome di persona, anche se è molto difficile sostenerla e accertarla, e quella più legata alla geologia del territorio, che vuole far derivare Boltiere dal termine bulla, bolsa, bolta, che significano palude, ristagno, una teoria senz’altro verosimile, tenuta presente la conformazione del territorio circostante e la presenza di corsi d’acqua nelle vicinanze del comune.

Un documento del 962 trascrive che alcuni mansi, cioè degli appezzamenti di terreno venivano concessi dall’Imperatore Ottone I al vescovo di Bergamo i beni già posseduti dal re longobardo Berengario. È proprio grazie a tale documento che alcuni storici formularono ipotesi sul ruolo importante che dovette rivestire Boltiere al tempo, essendo appunto inserito nei beni della corona del re longobardo. Dopo il periodo Comunale e la formazione degli stati signorili, Boltiere passò sotto il dominio milanese dei Visconti, fino al 1428 quando Bergamo e i comuni del proprio contado, compresi entro il Fosso Bergamasco, passarono sotto il dominio veneziano e vi rimasero fino alla fine del ‘700. Per ciò a Boltiere fu posta la dogana, poiché l’importante strada di collegamento tra Milano e Bergamo, in territorio di Boltiere, incrociava il Fosso Bergamasco, confine di stato, e dunque in quel punto si svolgevano i controlli e i prelievi fiscali, su uomini e merci. Essere un comune di confine, per Boltiere, significò anche avere a che fare con il brigantaggio e il contrabbando, molto frequente nelle zone poste ai limiti dello stato. Nel XIV e XV secolo a Boltiere era presente un castello, che racchiudeva quasi certamente il primo nucleo d’insediamento nel comune. Lo dimostra la struttura urbanistica del centro storico di Boltiere, con nel mezzo l’area anticamente fortificata, dove oggi è la chiesa e altre costruzioni, definita appunto castello, attorno al quale v’erano un fossato e una strada. Il castello di Boltiere fu coinvolto nelle vicende della storia e sembra giocò un ruolo relativamente importante nel XV secolo, quando le guerre tra guelfi e ghibellini imperversarono nel nostro territorio. In quel periodo la comunità di Boltiere si reggeva su un Assemblea dei capi famiglia, o Arengo, e sull’operato di un Console, che aveva compito di eseguire le disposizioni dell’Assemblea. A fianco del Console operavano dei Sindaci, cioè persone delegate allo svolgimento di affari particolari, solitamente due. Solo con il passare dei secoli, il crescere della popolazione e la difficoltà di radunare tutti i capi di famiglia, fu istituito un consiglio minore, composto da 12 membri, che a poco a poco assorbì le funzioni prima ricoperte dall’Assemblea dei capi famiglia, radunata sempre con minore frequenza, creando così un sistema di rappresentanza e di governo del Comune molto simile a quello attuale. Con l’avvento dei napoleonici, a fine ‘700, terminò il domino veneziano su Boltiere, ma anche l’autonomia del comune che fu aggregato, con Ciserano a Osio Sotto, divenendo frazione (1809). Il tutto ebbe fine con la fine del governo napoleonico in Italia (1915) e con la restaurazione, che incluse Boltiere e il Bergamasco nel Lombardo-veneto. Il resto della storia è abbastanza noto: l’Unità d’Italia (1861) e la fine della divisione politica della Penisola italiana.

Monumenti e luoghi d’interesse

La chiesa parrocchiale di S. Giorgio

Boltiere anticamente apparteneva alla diocesi di Milano, dipendente dalla Pieve di Pontirolo. Dopo la divisione della Pieve di Pontirolo, voluta da S. Carlo Borromeo, per contrastarne il grande potere, Boltiere fu posto alle dipendenze di Verdello. Solo a fine ‘700 la pieve di Verdello e dunque anche Boltiere entrarono a far parte della diocesi di Bergamo, da cui dipende tutt’oggi. La chiesa parrocchiale di S. Giorgio ha origini molto antiche. La tradizione vuole che fosse stata eretta nel 691 dal re longobardo Cuniberto. La chiesa di S. Giorgio fu consacrata il 19 gennaio 1292 dal vescovo De’Bonghi. In origine la chiesa aveva dimensioni molto ridotte rispetto alle attuali.

L’attuale chiesa edificata dal 1830 seguendo il disegno dell’Architetto milanese Felice Pizzagalli. Fu terminata e resa agibile nel 1835, consacrata nel 1889 dal Vescovo Guidani. Nel 1853 si compì anche l’edificazione della Torre campanaria con un concerto di cinque campane dell’Architetto Giacomo Moraglia; sostituito nel 1952 dopo la requisizione bellica del 1943, dal concerto di otto campane in “SI b”. La chiesa, restaurata nel 1956 per problemi di lesioni dettate dalla spinta degli archi e da fondazioni insufficienti. Più recentemente nel 2010 per un risanamento esterno e la messa in opera del riscaldamento a pavimento. Questi restauri non ne hanno modificato il disegno. È un tempio in stile neoclassico a pianta quadrata, con esedre laterali e abside. Sulla copertura sorge un’ampia Cupola (detta Ghibola di Boltiere) al cui apice vi è una lanterna. Esternamente la struttura è protetta da vele generate da un tamburo ottagonale. Il prospetto di facciata è esastilo a guisa di pronao con grande frontone. I capitelli e i plinti sono di ceppo gentile. Gli stipiti dei portali e la gradinata sono in granito miarolo rosa. L’interno ha particolare risalto la secentesca tribuna lignea dell’altare maggiore, ricca di tabernacoli intagli e sculture dorate. Preceduta da una balaustra del presbiterio in marco di carrara bianco venato. Posta a fianco della parrocchiale, è presente la piccola chiesetta dedicata a S. Giuseppe, risale alla fine del XIX secolo.

Una curiosità rimane quella che sebbene la Chiesa sia dedicata a S. Giorgio martire la comunità festeggia Sant’Aurelia il 25 settembre (un altare alla santa era già presente nella chiesa precedente, come riportato a seguito di una visita pastorale del 1754).

La Torre civica

Nel “castello” denominazione comune a tutti i boltieresi per definire ancora oggi il centro del paese, è presente anche la Torre del vecchio acquedotto che, esempio di archeologia industriale, è stata trasformata in monumento ai caduti.

La Chiesina di vicolo Tasca

Alla prima metà del XVIII secolo risale la chiesina di vicolo Tasca, fatta erigere dalla famiglia omonima, proprietaria delle possessioni poi ereditate dalla Famiglia Beretta. Presenta una moderna Pala d’altare dell’artista e docente Valerio Ambiveri. Oggi patrimonio delle ACLI di Boltiere.

Economia

Gli aspetti socio economici relativi a Boltiere si devono considerare in un ambito più ambito ma di riferimento quale l’area di Zingonia new Town degli anni ’60 del secolo scorso (composta dai comuni di Boltiere, Ciserano, Osio Sotto, Verdellino e Verdello) così come l’ambito più ampio quale Dalmine-Zingonia.

Uno studio condotto dall’Ufficio Studi di Confindustria Bergamo a corredo della variante del Documento di Piano (di prossima approvazione nel 2018) delinea alcuni aspetti partendo dall’analisi della popolazione residente nell’ambito di Zingonia. La popolazione straniera è particolarmente presente a Ciserano (19,7%) e Verdellino (25%), mentre Boltiere risulta appena sotto la media provinciale (10,6%). Boltiere ha manifestato la crescita di popolazione più consistente tra i cinque comuni di Zingonia sia in termini relativi che in termini assoluti. La componente straniera ha contribuito solo per il 26,4% a quella crescita, contro una media dell’ambito del 72%. L’analisi della popolazione è propedeutica allo studio del contesto economico. Al rilevamento più recente (2011) a Zingonia si contano quasi 3.000 unità locali e 15.000 addetti, ovvero posti di lavoro. I residenti di Zingonia occupati, quindi persone che lavorano in parte a Zingonia in parte fuori territorio, sono circa 16.800. I posti di lavoro di Zingonia sono quindi inferiori ai lavoratori insediati, con un rapporto di 0,89; il valore è in linea con quanto rilevato a Dalmine-Zingonia (0,9) e in provincia (0,92).

A Boltiere sono invece presenti 358 unità locali e 1.383 addetti, mentre gli occupati risultano essere 2.651. Il rapporto tra posti di lavoro e occupati è pari a 0,52 quindi molto inferiore alla media dell’ambito; Verdellino presenta un rapporto equilibrato, Ciserano ha più posti di lavoro che lavoratori. Evidentemente Boltiere ha saputo valorizzare una specializzazione residenziale, attirando popolazione attiva che lavora fuori dal territorio comunale. Purtroppo è da constatare che a questa specializzazione residenziale non è seguito un attendo studio e poi una dotazione di servizi. Boltiere presenta una struttura ed un’evoluzione nei rapporti del tutto simile a quella dell’ambito di Zingonia, con la sola differenza di una minore incidenza del non profit. Nel decennio ha poi manifestato una crescita complessiva di 219 addetti pari al 19%, quasi tutta concentrata in termini assoluti nell’universo imprese. Comunque nella media provinciale gli addetti sono cresciuti sia nel lungo periodo ovvero dal 1971 al 2014 (media d’anno +2,3%), sia nel breve cioè dal 2001 al 2014 (+0,24% in media d’anno). Zingonia è cresciuta di più nel lungo periodo, con una media annua del +3,5%, subendo invece una contrazione, seppur modesta e pari allo 0,08%, nel breve periodo. Boltiere ha manifestato una crescita sia nel lungo che nel breve periodo superiore alla media provinciale e a tutti i comuni che compongono il suo ambito di riferimento, con valori in media d’anno rispettivamente pari a +5 e +1,61%. L’apparato industriale e artigianato di produzione al 2014 con 900 unità locali e 7.276 addetti Zingonia mantiene la sua caratterizzazione industriale in una delle provincie più industrializzate d’Europa. Gli addetti direttamente impiegati nell’industria sono pari quasi alla metà del totale degli addetti a Zingonia (48,6%) e al 41,3% nella media provinciale. A Boltiere gli addetti dell’industria sono 1.383 pari al 44,6% del totale, mentre le unità locali sono un centinaio.

Progetti ambientali

PLIS – Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Basso corso del fiume Brembo

Boltiere, sebbene non sia un comune che bagna i suoi confini o il suo territorio nel fiume Brembo, sin dal 2002 ha sottoscritto un accordo di programma insieme ai comuni di Bonate Sotto, Madone, Filago, Dalmine, Osio Sopra, Osio Sotto al Parco per la promozione e l’istituzione di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale. Successivamente, nel 2004, viene stipulata una prima convenzione per la gestione del PLIS; la Provincia di Bergamo a riconoscere il PLIS con Delibera di Giunta n. 85 del 24.02.2005. Al fine di regolare i rapporti tra i comuni aderenti e garantire in modo coordinato, associato e continuativo la gestione tecnico-amministrativa e la vigilanza del Parco Locale di Interesse Sovracomunale è stata sottoscritta in data 02.10.2008 una convenzione di durata quinquennale per la gestione del PLIS, attraverso la costituzione di un Ufficio Comune, denominato “Ufficio Parco”, cui è attribuita specifica dotazione organica, gestita direttamente dall’ente Capofila. Dal dicembre 2014 la gestione è stata affidata, tramite Convenzione, al Parco Regionale Adda Nord, in attuazione della Legge Regionale Lombardia 12/2011 per l’affidamento della gestione del PLIS del Basso corso del fiume Brembo al Parco Regionale Adda Nord, geograficamente e territorialmente più prossimo al fine di ottimizzarne l’attività amministrativa e finanziaria, anche per superare i problemi gestionali del patto di stabilità del comune capofila. Ora a seguito di un percorso di riorganizzazione del sistema lombardo delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio, in Ambiti territoriali ecosistemici anche il nostro PLIS dovrà valutare se delegare al Parco Regionale alcune funzioni o chiederne l’autonomia. Per ora è stata rinnovata fino alla fine del 2018 la Convenzione, nell’anno in corso sono sul tavolo diverse gare e Bandi tutti che convergono alla messa in sicurezza del Parco, all’implementazione della sentieristica e la sua manutenzione. E bandi per la tutela e la valorizzazione del nostro PLIS. Parentesi negativa dal 9 ottobre 2017 la Giunta Regionale ha disposto la decadenza del Presidente e lo scioglimento del consiglio di gestione dell’ente Parco Adda Nord e la nomina di un commissario per un anno. Con il quale noi comuni del PLIS del Bembo ci stiamo rapportando perché i nostri progetti e le opere in itinere non si fermino.

L’Aula dei Rondoni – Torre rondonaia del Circolo ACLI – ex casa Semperboni

Grazie alle Guardie GEV del PLIS a Boltiere è stata allestita e inaugurata nel 2014 L’AULA DEI RONDONI che si trova all’interno della torre rondonaia sede del Circolo ACLI di Boltiere, il quale si è reso disponibile ad aprire le proprie porte ai fruitori. L’aula dei Rondoni nasce con l’idea di far conoscere questi formidabili volatori, sconosciuti ai più, e sensibilizzare la popolazione alle cause di declino demografico della specie; forte è infatti l’influenza delle azioni quotidiane sulla loro sopravvivenza. La peculiarità dell’aula è quella di avere installato una webcam al nido di una coppia di Rondoni (Rondone comune – Apus apus). E grazie alla diretta streaming, trasmessa 24 ore su 24 con un link, si può assistere alla nidificazione, comodamente da scuola o da casa propria. È inoltre possibile visitare di persona la torre, partecipando alle lezioni di educazione ambientale, in cui vengono trattati i temi sulle differenze di specie, le cause di declino demografico, l’inanellamento scientifico e buone pratiche nei centri abitati.

Consumo di suolo

Boltiere è nella fase di VAS della variante del PGT, lo stesso sarà approvato entro il 2018. Già nel bando per l’assegnazione dell’incarico si sono rimarcate le volontà di perseguire l’obiettivo della LR 31/2014 che legifera le “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”, orientando così anche noi gli interventi edilizi verso le aree già urbanizzate, degradate o dismesse al fine di non compromettere l’ambiente, il paesaggio e l’attività agricola. La Variante propone una diminuzione delle superfici urbanizzabili previste dal PGT vigente su suolo agricolo di oltre 45.000 mq e l’individuazione di due rilevanti aree di rigenerazione ricadenti entrambe in superfici già urbanizzate. Dunque si supera da subito le soglie regionali per le quali entro il 2020 la riduzione deve essere del 20% degli Ambiti di trasformazione per produzione beni e servizi; infatti la proposta di prossima adozione sarà circa del 45%, soglia che la Regione definisce per il 2025.

Gestione del territorio – rimozione e smaltimento amianto

Con il 2017 il Comune di Boltiere non ha più una copertura pubblica di amianto. Siamo stati promotori e speriamo esempio affinché anche i privati facciano la stessa cosa. Nei 18 comuni aderenti all’associazione Agenda21 Isola bergamasca e Dalmine-Zingonia si sono formati i Gruppi Comunali di Smaltimento Amianto che, con lo stesso principio dei gruppi di acquisto, fanno forza sul numero dei partecipanti per ottenere interventi di bonifica dall’amianto da parte di operatori specializzati a prezzi concorrenziali. In tal modo la rimozione di piccole superfici di eternit, come un box o una baracca, insostenibile per gli elevati costi di trasporto dell’amianto, può diventare accessibile.

È stata fatta un’importante campagna di informazione e sensibilizzazione diffusa con le serate “Rimuovere l’amianto, una opportunità per i cittadini”, poi grazie all’individuazione effettuata incrociando le banche dati dell’Azienda Sanitaria, dell’ARPA e dell’anagrafe comunale sono stati invitati i possessori di amianto a partecipazione al progetto ascoltando le possibilità dei Gruppi comunali di smaltimento amianto. L’adesione è stata elevata, coinvolgendo 14 soggetti (cittadini residenti, amministratori condominiali e privati proprietari) per una superficie totale di 1.025 mq, in 6 hanno già rimosso l’amianto per una superficie complessiva di 515 mq; gli altri stanno decidendo o sono intervenuti con altre ditte. C’è ancora tanto da fare visto che il dato delle notifiche all’ATS dal 2008 ad oggi si aggira attorno ai 17.000 mq di amianto.

Rifiuti – raccolta differenziata spinta con l’introduzione della tariffa puntuale

Spronati dal progetto “RIFIUTI ZERO”, che si basa sostanzialmente sull’applicazione di una raccolta differenziata spinta e l’introduzione della Tariffa puntuale abbiamo dal 2015 condotto diverse iniziative per innalzare la percentuale di raccolta differenziata. La novità sta nel calcolare la quota variabile delle utenze domestiche nella TARI in proporzione alla quantità di rifiuto secco prodotto. Come? Fornendo tutte le utenze (ogni singola famiglie e tutte le attività) di un bidone dotato di microchip in cui buttiamo la parte residuale della raccolta differenziata, chiamato rifiuto secco. Ogni volta che il bidone viene svuotato, viene registrato un conferimento dal transponder montato sul mezzo di raccolta. Quindi? Meglio faccio la raccolta differenziata, meno rifiuto secco residuo produco, meno pago! I risultati non si sono fatti attendere: nei primi quattro mesi di sperimentazione del progetto siamo passati da una percentuale di raccolta differenziata del 56% al 79,5%. A settembre abbiamo registrato una percentuale di differenziata dell’84%. In soldoni: il piano tariffario del 2016 ha introdotto per i cittadini un risparmio di 122.000 €. Questi risultati si sono ottenuti grazie al costante e paziente lavoro fatto dagli amministratori e soprattutto dai volontari sensibili a noi vicini, verso i cittadini, attraverso la continua informazione e sensibilizzazione. Per tutto il 2015, tutte le settimane i nostri volontari (definiti con il nome di “Rifiutologo”) andavano a spiegare a domicilio (presso condomini o famiglie) come migliorare la raccolta differenziata (rispondendo alla domanda: questo rifiuto dove lo butto?) seguito da un incontro pubblico presso il centro civico. Ora all’occorrenza su chiamata dei cittadini o degli amministratori condominiali torna il Rifiutologo accompagnato dagli amministratori che controllano la situazione e con nuove spiegazioni e approfondimenti si cerca di superare le difficoltà incontrate. È stata creata una guida con la collaborazione di madrelingua (oltreché in italiano, in inglese, in francese e in arabo) che spiega ogni rifiuto in quale frazione della differenziata va messo, guida distribuita a tutte le utenze insieme al bidone. Durante le sagre di paese, le feste dell’oratorio o delle associazioni si sono eliminati o coperti tutti i cestini e si sono fatti portare i rifiuti in un unico centro di conferimento. In tutti gli edifici pubblici, scuole comprese, si sono eliminati i cestini generici e sostituiti con cestini per ogni categoria di rifiuto. Si è approvato il nuovo regolamento di gestione dei rifiuti e di fruizione della piazzola ecologica, dove si entra solo con la Carta dei Servizi se si è residenti o ditte di Boltiere. Ogni anno il Regolamento TARI viene ritoccato per apportare modifiche e migliorie riscontrate in questi anni di gestione a tariffa.

I cambiamenti sono stati premiati, nel 2017 Boltiere è stato riconosciuto come uno dei comuni più ricicloni della Lombardia (2° in Provincia di Bergamo, con 59,6 Kg/a/abitante di secco residuo e 81,8 % di Raccolta differenziata).

Con il progetto NonButtiamoCi.Boltiere, non senza fatica si cerca di dare il via al recupero degli alimenti non consumati nelle mense scolastiche per darli alle persone bisognose attraverso la collaborazione della Parrocchia e di Caritas.

Progetti socio-ambientali

In questi ultimi due anni sono nati e hanno preso il la alcuni progetti che hanno l’intento di qualificare gli spazi pubblici esistenti e migliorare lo stile di vita. Il tempo per le grandi opere è finito, valorizziamo quello che abbiamo. Grazie alla collaborazione dei volontari dall’associazione “Banda del Verde”, i quali fanno piccoli-grandi lavori di giardinaggio sul territorio del comune, è stato realizzato un FRUTTETO SOCIALE di 32 piante (fichi, susine, ciliegie di differenti varietà) e un recinto di more e lamponi rampicanti. E la partecipazione delle scuole è stata indispensabile per la realizzazione degli spaventapasseri e di altri dispositivi contro i predatori. Si sono potenziati gli ORTI SOCIALI anche grazie a un contributo regionale, raddoppiando gli appezzamenti, che passano a 24 ed estendendo la possibilità di accesso non solo agli over 65 ma a tutti, per favorire l’aggregazione e sviluppare piccole autosufficienze alimentari per le famiglie più disagiate. La scuola primaria grazie al Comitato Genitori ha finalmente un ORTO DIDATTICO con 16 appezzamenti, uno per ogni classe in cui i bambini seguono la crescita delle piantine dalla semina alla raccolta dell’ortaggio e del frutto. Orti che ora stanno entrando in una rete più grande di beni comuni nel territorio di Zingonia, con la costituenda associazioni di ortisti che vede anche in prima linea gli istituti scolastici. La biblioteca del paese dedicata a Anna Frank aveva un fazzoletto di terra annesso allo stabile ma non utilizzato, è bastato aprire una porta così che è nato il GIARDINO DI ANNA, dedicato allo studio e lettura di grandi e piccoli, uno spazio verde protetto …il nascondiglio dei lettori come Anna.

Noleggio bici elettrica e servizio riparazione bici

L’Associazione dei comuni di Agenda21 Isola Bergamasca Dalmine-Zingonia promuove la conoscenza e l’uso della bici elettrica attraverso il progetto BICI21. Il sistema di ciclostazioni elettrificate di Agenda 21 Isola bergamasca Dalmine-Zingonia per il sesto anno offrirà ai cittadini l’opportunità di muoversi per medi tragitti con la bici elettrica, un mezzo che può sostituire l’autovettura. Un progetto che è costituito da una rete di 4 ciclostazioni e 2 punti di noleggio e 1 ciclo officina fissa e 1 ciclista a domicilio. Da maggio 2018 anche Boltiere, grazie all’appoggio dell’Edicola di Jody ha il suo punto noleggio e il servizio di riparazione bici 2 volte al mese presso la Torre civica a cura dell’Associazione volontari Diamo una mano.

Partecipazione solidale

Insieme ad altri 4 comuni Boltiere ha partecipato al bando nazionale per l’ACCOGLIENZA DEI RIFUGIATI- SPRAR, siamo arrivati secondi su 196 progetti, così da aprile 2016 un appartamento privato ospita 5 ragazzi richiedenti asilo che, con l’aiuto di Parrocchia, Caritas, associazioni sociali e Banda del Verde, sono stati integrati in una serie di attività socializzanti.

Progettazione partecipata

Gestione del territorio – gruppo di lavoro qualità del vivere

Il “Gruppo di Lavoro Qualità del Vivere” è un percorso di progettazione partecipata che ha l’obiettivo di proporre idee per migliorare la percorrenza e la vivibilità degli spazi pubblici, attraverso una valutazione delle criticità dei luoghi e delle esigenze dei principali fruitori, fatta da chi vive direttamente il territorio. Il gruppo è per tali motivi composto da rappresentanti di associazioni sportive, commercianti, comitato genitori e liberi cittadini. Gli interventi proposti devono riguardare la messa in sicurezza degli attraversamenti e dei percorsi pedonali e ciclabili, la sistemazione di incroci pericolosi, la razionalizzazione della viabilità con sensi unici, piste ciclabili e parcheggi. I luoghi di intervento sono quelli più sensibili per l’elevata frequentazione, ovvero il centro storico, il polo civico e il comparto residenziale est. Questi sono i primi interventi nel 2017 realizzati nel comparto est, dove si è istituita una Zona a Traffico Moderato, si è messo in sicurezza l’attraversato di un incrocio utilizzato in modo improprio dal PiediBus, realizzate piste ciclabili, restringimenti di carreggiata per ridurre la velocità di percorrenza e una rotatoria in un incrocio pericoloso. Con l’inizio del 2018 il Gruppo avrà conseguito un altro progetto che si realizzerà in primavera. La creazione di una zona di limitazione della velocità all’ingresso del centro storico attraverso semafori intelligenti, alcuni dei quali con chiamata pedonale. La messa in sicurezza dei due itinerari maggiormente frequentati, creando percorsi ciclopedonali protetti e diminuendo le interferenze del traffico veicolare. La provincia di Bergamo si è impegnata a mettere in sicurezza gli attraversamenti lungo la 525 con l’implementazione e miglioramento di impianti semaforici.

Eventi sul territorio

Giornata del verde pulito

La Regione da anni promuove la Giornata del Verde pulito, momento di sensibilizzazione e di informazione ai cittadini sulle questioni ambientali. Generalmente i comuni in questa come in altre giornate simboliche, si attivano per la pulizia di parchi, fiumi e giardini dei confini dei propri comuni. Nell’ultima giornata del 2017 all’appello ha risposto Zingonia intera. I cinque comuni del territorio di Zingonia con le associazioni (Orizzonte Zingonia, la Banda del Verde di Boltiere, gli Amici del Verde di Osio Sotto, gli Amici dell’Ambiente di Verdellino-Zingonia) hanno deciso di rimboccarsi le maniche e ripulire Corso Europa. La strada, quasi una provinciale che a tratti ricade su tutti e cinque i comuni è giornalmente attraversata da circa 30.000 veicoli e da altrettanti conducenti che usano la stessa come pattumiera a cielo aperto. Contrariamente a quello che spesso succede, il campanilismo dei comuni ha lasciato posto alla voglia di stare insieme, riprendere possesso degli spazi comuni, marcare il senso di comunità che non può venir meno soprattutto oggi quando su Zingonia si stanno facendo molti lavori di comunità, socializzazione, di sicurezza e ordine pubblico e serve sempre più lavorare in squadra.

Boltimpiadi – Le olimpiadi a Boltiere

Dall’idea della Commissione Sport, nel 2016 è nata la prima Boltimpiade. Una vera olimpiade organizzata, costruita e gestita dai rappresentanti di tutte le associazioni sportive comunali, i docenti delle scuole e tanti volontari. Non manca il braciere olimpico e la banda musicale che danno il via all’evento e che infine ufficializzano le premiazioni sul podio e l’assegnazione delle medaglie sia ai primi classificati nelle gare individuali che ai team vincenti nelle gare a squadra. E’ un bel modo per coinvolgere tutti gli anni, i ragazzi delle scuole elementari e medie.

Gallery

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Indirizzo
Via Don Giulio Carminati, 2

Provincia
BG

CAP
24040

Referente
Armida Forlani, sindaca

Telefono
035 806161

Sito web
http://www.comune.boltiere.bg.it

Email
comune.boltiere@postecert.it