San Vito di Leguzzano

COMUNE DI: San Vito di Leguzzano

SITO INTERNET ISTITUZIONALE: www.comune.sanvitodileguzzano.vi.it

ABITANTI: 3.608 al 31/12/2015

ALTITUDINE: min. 141 – max 451 – media 202 – mediana 169 (dato ISTAT)

SUPERFICIE: 6,13 kmq

CODICE POSTALE: 36030

DENSITA’: 584,82 ab/kmq (dato ISTAT)

FRAZIONI: nessuna

ETIMOLOGIA DEL NOME DEL COMUNE: Leguzzano, l’antico Luguzanum, in origine doveva designare tutto il territorio comunale e non solo l’attuale zona collinare. Lo storico G. Mantese rileverebbe in “Lugu” la radice “lucus”, ossia bosco, e in “zanum” una possibile alterazione del nome Diana, dea latina della caccia. Il nome pertanto, secondo questa interpretazione, potrebbe designare un territorio boscoso sacro alla dea Diana. Per quanto riguarda invece San Vito, il nome si deve alla prima cappella dedicata al santo dai padri benedettini, ora non più esistente, che faceva parte delle proprietà del monastero a Leguzzano.

SPIEGAZIONE DELLO STEMMA COMUNALE: Lo stemma è composto da una croce bianca su scudo rosso. Più sotto si vedono un ramo di alloro, a sinistra, in araldica simbolo di nobiltà, e uno di quercia con le ghiande, a destra, simbolo di forza. Lo stemma si conclude in alto con la corona patriziale veneta.

STORIA DEL COMUNE DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI: Anche la zona collinare di Leguzzano fu meta nell’VIII secolo dell’insediamento dei Benedettini, che bonificarono i terreni paludosi della pianura, imbrigliarono le acque dei torrenti e disboscarono alcune aree poi dedicate alla coltivazione e ai primi insediamenti abitativi dei loro coloni. I Benedettini edificarono la prima cappella dedicata ai santi Vito e Modesto sul luogo dell’attuale chiesa arcipretale.

Tra Due e Trecento il territorio entrò a far parte delle proprietà degli Scrovegni prima (quelli della famosa cappella giottesca) e dei Lemici di Padova poi. Al 1475 data invece lo Statuto comunale, ovvero il regolamento che la comunità si diede per disciplinare l’azione amministrativa, tutelare il territorio da eventuali danni causati da persone o animali incustoditi e preservare i beni comunali.

Dal XV secolo il paese fece parte della Repubblica di Venezia, seguendone le sorti. Rilevanti furono le conseguenze dell’epidemia di peste del 1630, che causò circa 300 morti: una lapide li ricorda presso la chiesa del cimitero. La zona collinare di Leguzzano fu invece terra di insediamento dei lavoratori di origine tedesca impiegati nelle miniere del Tretto (Schio), nel disboscamento o nella produzione di carbone.

Tra Medioevo ed età moderna la collina entrò a far parte del territorio di Schio e soltanto nel 1630 divenne parrocchia autonoma. Da duecento anni più tardi ad oggi appartiene invece al Comune di San Vito.

TRE ECCELLENZE DA VEDERE

1. Centro storico: Corte Priorato Gandin, chiesa dell’Immacolata Concezione (detta “di sotto”) e giassàra. La corte quattrocentesca, che prende il nome dalle nobili famiglie del tempo che la possedevano, ospita la biblioteca civica, il museo etnografico sulla lavorazione del legno e l’associazionismo locale. Di fronte alla corte, la chiesa dell’Immacolata Concezione, ampliata a fine Trecento dalla Confraternita dei Battuti, che qui gestiva un ospedale (ospizio) per pellegrini e indigenti, fu affrescata in gran parte dall’artista che lasciò la sua opera anche nella vicina chiesetta di San Martino a Schio. Si tratta di riquadri votivi, tra i quali spicca la rara iconografia della Santa Domenica: Cristo, al centro, appare ferito dagli strumenti del lavoro dell’uomo ai lati, ad ammonimento del fedele del comandamento di santificare le feste, ovvero del tempo festivo dedicato al riposo e alla preghiera e non al lavoro. Adiacente alla chiesa è tuttora visibile l’ottocentesca giassàra, da tempo restaurata a memoria degli usi del secolo scorso.

2. Museo etnografico sulla lavorazione del legno Aperto gratuitamente tutte le domeniche dalle 15:30 alle 18:30, espone più di 800 pezzi tra attrezzi di lavoro, utensili di vario uso e componenti del carro agricolo. Interessante la collezione iconografica sulla bottega di san Giuseppe.

3. Percorso denominato “Sentiero natura”. Per una salutare passeggiata alla scoperta della zona collinare del paese, tra prati, boschi e forre, accompagnati dal gorgoglio dei vari rii che più a valle confluiscono nei torrenti Refosco e Giara. Il percorso è segnalato con frecce su tabelle fisse ed è percorribile tutto l’anno.

EVENTI: gli eventi principali che interessano il comune presentati con data, orario, luogo, breve descrizione, ente organizzatore, ingresso gratuito o oneroso.

1. 25 aprile di ogni anno, intera giornata, partecipazione libera mattino: sentiero natura; partenza 8:30-10:00 da Corte Priorato Gandin; lungo il percorso (aperto tutto l’anno) possibilità di trovare ristori, letture sulla natura e animazioni per bambini e ragazzi; possibilità di pranzare presso gli stand gastronomici in Corte Priorato Gandin; pomeriggio: mostre e laboratori per ragazzi, a seguire concerto in tema con la festa della Liberazione.

2. la sagra paesana a San Vito il terzo fine settimana di settembre: stand gastronomici, attrazioni per bambini e ragazzi, pista da ballo e mostre; Summer fest a Leguzzano, il secondo fine settimana di luglio.

3. Eventi promossi dai vari assessorati in collaborazione con le associazioni e i gruppi del paese: Teatro in casa, fiera d’autunno, cinema in Corte, Natale in piazza, etc.

MERCATO: giorno settimanale, orario, ubicazione, numero di ambulanti presenti, categorie merceologiche Giorno di mercato: giovedì.

Gallery

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Indirizzo
P.zza Marconi, 7

Provincia
VI

CAP
36030

Referente
Umberto Poscoliero, sindaco

Telefono
0445671642

Sito web
http://www.comune.sanvitodileguzzano.vi.it/

Email
segreteria@comune.sanvitodileguzzano.vi.it