La migliore merenda possibile? Frutta!

Nell’anno scolastico 2016-2017, per agevolare il corretto consumo di frutta come merenda di metà mattina ed allineare gli alimenti a quelli consigliati dalla normativa nazionale e regionale, il Comune di Parma, in accordo con i Dirigenti scolastici delle scuole del primo ciclo che hanno dato la loro adesione, d’intesa con la ditta di ristorazione Camst, e con l’obiettivo di sostituire nella merenda del mattino il consumo di cibi meno salutari, ha previsto la distribuzione della frutta a metà mattina per tutti gli alunni delle classi primarie e secondarie aderenti.

Il progetto verrà attuato in via sperimentale dal 1 febbraio al 7 luglio 2017 per la Scuola per l’Europa e dal 1 febbraio al 7 giugno per tutti gli altri Istituti scolastici e, sulla base degli esiti della sperimentazione, potrà essere riproposto a regime per il prossimo anno scolastico. Ne hanno parlato nel corso della distribuzione della frutta alla scuola Racagani, la vicesindaco con delega alla scuola e servizi educativi, Nicoletta Paci, e la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di via Bocchi, Lucia Ruvidi. “Grazie a questo progetto – ha spiegato la vicesindaco Nicoletta Pacii bambini hanno modo di mangiare la frutta a merenda, si tratta di un approccio salutare volto a migliorare la ristorazione scolastica, ma anche di un progetto formativo per una dieta equilibrata a favore dei bambini”.

Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Lucia Ruvidi. “L’educazione alimentare è al centro del Piano dell’Offerta Formativa di varie scuole della città e dell’Istituto comprensivo di via Bocchi. Si tratta di un percorso di educazione al consumo della frutta, prima norma dietetica suggerita dai nutrizionisti per una corretta alimentazione”.

Il progetto riguarda sia le classi a tempo pieno che le classi a tempo normale anche per le giornate non contigue a quelle di rientro a mensa e prevede che la frutta venga anticipata a metà mattina a tutti gli alunni tutti i giorni, a prescindere dall’iscrizione al servizio di ristorazione. Dei 13 Istituti scolastici serviti dal servizio comunale di ristorazione, 11 sono gli aderenti (DD Flli Bandiera, IC di via Montebello, IC di via Bocchi, IC D’Acquisto, IC Verdi, IC Sanvitale-Fra Salimbene, IC Ferrari, IC Micheli, IC Puccini, IC Parmigianino, Scuola per l’Europa) per un totale di 20 plessi scolastici ed un totale complessivo di 193 classi di cui 107 Tempo pieno e 86 Tempo normale.

Caratteristiche della frutta: nel rispetto del Capitolato d’appalto per la ristorazione scolastica del Comune di Parma, verranno erogati prodotti DOP, IGP, provenienti da agricoltura biologica da produttori locali ed a filiera corta per tutte le tipologie merceologiche reperibili sul mercato e con predilezione per produttori e prodotti locali e o regionali.

Il progetto è espressione dell’intendimento dell’Amministrazione Comunale di proporre in tutti i momenti della ristorazione scolastica modelli alimentari sani ed equilibrati e caratterizzati dal prevalere di verdure e ortaggi, frutta, cereali, dalla riduzione di grassi saturi, zuccheri semplici e sale. Esso trova, peraltro, fondamento nella normativa nazionale e regionale in materia, con particolare riguardo alle “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica” che indicano l’importanza di offrire uno spuntino a metà mattina con l’obiettivo di dare al bambino, nella pausa delle lezioni, l’energia necessaria a mantenere viva l’attenzione senza appesantire la digestione e consentirgli di arrivare a pranzo con il giusto appetito. Tale spuntino deve fornire un apporto calorico ottimale per i bambini delle fasce di età interessate.

Alle Linee di indirizzo nazionale si affiancano poi le “Linee strategiche per la ristorazione scolastica in Emilia-Romagna” che ricordano che la Regione Emilia-Romagna ha recepito con un proprio Piano Regionale della Prevenzione ( delibera di Giunta Regionale 426/2006), gli obiettivi del Piano Nazionale relativi alla sorveglianza e prevenzione dell’obesità individuando le azioni prioritarie da attuare, tra cui vi è quella di favorire nelle scuole la disponibilità di scelte alimentari corrette, dando una maggiore attenzione ai capitolati d’appalto e ai menu della ristorazione scolastica, alla disponibilità di alimenti salutari nei distributori automatici, alla possibile distribuzione di spuntini a base di frutta e verdura fresche.

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