La raccolta che funziona ad Acquafredda

Buone nuove dalla raccolta dei rifiuti: la statistica di fine anno 2016 elaborata sui dati di Cbbo offre un quadro ottimistico della situazione con le frazioni differenziate schizzate a oltre l’81% di quanto raccolto. Nel 2017 si proverà a fare qualcosa di più in termini di qualità provando di ampliare il porta a porta anche alla plastica: una riunione specifica è già indetta per MARTEDI’ 7 FEBBRAIO alle 20,30 nella Sala civica; il nuovo servizio a cadenza quindicinale inizierà da mercoledì 15 febbraio.

Il 2016 è stato il primo anno completo dall’istituzione del porta a porta per umido e indifferenziato e la percentuale differenziata, già buona al 55% con la tradizionale raccolta a cassonetti, è salita oltre l’81%; oltre a questo dato molto positivo, anche il fatto che togliendo i cassonetti dell’indifferenziato i rifiuti sono diminuiti di 100 tonnellate. Una diminuzione di rifiuti che si deve alla mancata immigrazione di rifiuti da altri paesi, tant’è che le sanzioni elevate nell’anno precedente erano state una ventina, ma di inaspettata proporzione (-13% del totale).

La parte preponderante della raccolta differenziata (circa 550 tonn.) è data dall’umido (circa 20%) e a ruota da carta-cartoni; a seguire 17% dal verde, 11% dal vetro, 10% dalla plastica e altrettanto dai rottami ferrosi, 5% da legno-ramaglie, 3% da abiti-vestiario e altrettanto dalla separazione degli ingombranti. Tutto questo contenendo la spesa totale a circa 80 euro l’anno per abitante, compresi i rifiuti assimilati conferiti dalle aziende.

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