Il buon vicino

Lunedì 30 gennaio grande partecipazione al teatro della Rocca “Franco Tagliavini” di Novellara (RE) per l’assemblea pubblica di presentazione del progetto “Controllo del vicinato”, l’iniziativa che intende promuovere il concetto di sicurezza partecipata supportata da cittadini, enti locali e forze dell’ordine.

Nato dall’idea di un cittadino, di un consigliere comunale e di un poliziotto, il progetto è stato avviato nel 2009 e in breve tempo ha preso piede in tutta Italia: attualmente sono 240 i Comuni in cui il progetto è già operativo e altrettanti quelli in cui sta per essere avviato – tra cui appunto anche Novellara. Sono stati tanti i cittadini che, durante la serata, hanno già offerto la propria disponibilità a partecipare: per coloro che non erano presenti in teatro, invece, l’invito è quello di segnalare il proprio nominativo, l’indirizzo e un contatto telefonico scrivendo una mail a gruppinovellara@bassareggiana.it, così da permettere agli agenti della Polizia municipale di calcolare l’effettiva adesione al progetto e organizzare concretamente i gruppi.

Sono tre gli elementi su cui si basa il “Controllo del vicinato”: recuperare la coesione sociale (il classico rapporto di buon vicinato), eliminare ogni elemento di vulnerabilità ambientale e comportamentale, insegnare ai cittadini ad effettuare segnalazioni qualificate alle forze dell’ordine, per aiutare queste ultime a mettere in campo controlli mirati ed efficaci. L’obiettivo è quello di ottenere la disponibilità per ogni via del territorio di un massimo di 15 persone, il numero ideale per poter organizzare al meglio il controllo del vicinato e gestire le eventuali comunicazioni.

È chiara e netta la differenza rispetto ad altre soluzioni che nel corso del tempo sono state sperimentate: non si tratta ad esempio della classica “ronda”, perché non espone i cittadini ad alcun rischio, ma richiede a tutti responsabilità e attenzione e si basa su segnalazioni puntuali alle forze dell’ordine. Per il sindaco Elena Carlettila partecipazione dei novellaresi dimostra la grande attenzione che c’è sul tema della sicurezza. In un territorio come il nostro, in cui la cittadinanza attiva è un segno identitario e radicato, credo che il controllo del vicinato possa essere una bella opportunità per rafforzare ulteriormente la rete sociale“.

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