Sono Matilde Casa, ho 57 anni e sono un’agronoma di formazione e mi occupo di agricoltura per lavoro e di amministrazione per passione. Ed in tutti e due gli ambiti metto al primo posto la vita delle persone e l’interesse per il territorio. Sono al terzo mandato di sindaco del Comune di Lauriano, piccolo comune della provincia di Torino abitato perlopiù da persone evidentemente pazienti se mi sopportano da così tanto tempo.

La nostra amministrazione si è distinta negli anni per alcuni primati: primo comune del Piemonte (e credo fra i primi in Italia) a costruire la casetta dell’acqua, e primo a fondare (sul modello francese) un’associazione fondiaria per il recupero del territorio collinare abbandonato e fra le maggiori cause, insieme alla cementificazione, del dissesto idrogeologico (esperienza che ha poi portato la regione Piemonte ad emanare un’apposita legge) e prima ad avere una giunta tutta femminile (ma con il supporto della paziente componente maschile). Abbiamo abbattuto un ecomostro e creato al suo posto un parco giochi, ma soprattutto è stata la prima amministrazione nel 2013 a diminuire le superfici edificabili del proprio piano regolatore. Non sempre essere i primi è un vantaggio. A causa di quest’ultima scelta ho subito un processo penale di due anni per abuso d’ufficio, con la richiesta di un anno e mezzo di reclusione che mi ha creato evidenti difficoltà ma che si è concluso con assoluzione piena e tanto appoggio da parte della società civile. Ho vinto per questo motivo il premio nazionale “Ambientalista dell’anno” di Legambiente ed ho scritto con Paolo Pileri, urbanista del Politecnico di Milano, un libro sulla mia storia. Nonostante questo, o forse proprio per questo, amministrare è ancora per me una bella esperienza fatta con un gruppo di amministratori con cui, nonostante le difficoltà, cerchiamo di innovare preservando il nostro patrimonio umano e naturale.


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