Pochi i progressi sul fronte della sostenibilità aziendale

Secondo i Ceo serve più supporto dai governi per vincere gli ostacoli finanziari e di mercato che rallentano il passo verso una crescita verde
Oltre due terzi dei Ceo intervistati a livello internazionale per il Global Compact Paper delle Nazioni Unite ritiene che le aziende non stiano facendo abbastanza per affrontare le sfide della sostenibilità globale. La maggioranza concorda nel ritenere che più incentivi da parte dei governi potrebbero essere di efficacia per spingere le aziende più recalcitanti all’azione.
Dei 1.000 amministratori delegati intervistati il 93% ha confermato che le questioni ambientali e sociali sono importanti per il futuro della loro attività . Un altro 78% vede le pratiche sostenibili come la strada per la crescita e l’ innovazione, mentre il 79% ritiene che una loro applicazione possa rappresentare un vantaggio competitivo nel proprio settore.
L’84 % dei manager, pur ritenendo che le aziende dovrebbero essere all’avanguardia nel perseguimento della sostenibilità socio ambientale, lamenta che non ci sono stati progressi rispetto al rilevamento per il precedente studio avvenuto nel 2010. Oltre la metà indica tra le cause la mancanza di risorse finanziarie, dovuta anche alla crisi economica (per il 40% di loro), e l’ambivalenza riscontrata nei clienti rispetto all’argomento.
Per quasi due terzi degli intervistati la seconda causa che ha impedito un progresso in ordine di importanza si è rivelata l’impossibilità di quantificare con precisione il valore del business della sostenibilità.
E mentre il 52% degli intervistati considera l’interesse degli investitori determinante per l’investimento in pratiche sostenibili solo il 12% considera la pressione degli investitori come un fattore motivante al cambiamento. Inoltre gli amministratori delegati ammettono che le imprese stesse hanno fatto pochi progressi nel convincere i consumatori che la sostenibilità è un ” must ” . Quasi la metà pensa che per i consumatori la sostenibilità verrà sempre considerata secondaria rispetto a fattori come prezzo, qualità e disponibilità .
Il sondaggio suggerisce che le aziende stanno cercando l’aiuto dei governi per fare avanzare l’agenda della sostenibilità. L’85% si aspetta infatti una politica più chiara sul tema, oltre a segnali positivi provenienti da un mercato che si riveli maturo per un cambiamento.
Un 55% attende l’emanazione di misure urgenti per regolamentare una crescita verde e il 43% punta a ottenere sussidi e incentivi governativi.
Per Peter Lacy, Managing Director di Accenture Sustainability and Strategy Services nella regione Asia-Pacifico , che ha coordinato lo studio, gli amministratori delegati non hanno ancora perso la fede nel ruolo chiave che le aziende possono giocare su questo terreno.
Tuttavia secondo Lacy, per mettere in atto una trasformazione su larga scala, le aziende devono cambiare tattica sia con i loro consumatori che investitori. Invece che tentare di convincere i consumatori circa la sostenibilità devono piuttosto mettere a loro disposizione prodotti e servizi sostenibili a prezzi abbordabili. Agli investitori, invece di mostrare i risparmi realizzati grazie alla sostenibilità, andrebbe fornita prova del valore di business positivo che dalla sostenibilità può venire generato.
Fonte:  tratto da Greenbusiness.com

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