Palazzolo sull’Oglio

Palazzolese o forestiero che sia, il nostro ospite vuole essere aiutato a scoprire la città che, a metà strada fra Brescia e Bergamo, fa da polo d’attrazione per un vasto hinterland.

Per cercare di “leggere” ciò che il tempo ha scritto su questa terra, bisogna fare riferimento agli elementi fondamentali che hanno prodotto la Palazzolo di oggi.

Il fiume, che ha modellato la valle, é il primo responsabile della struttura urbana di Palazzolo, avendo posto, fin dall’antichità, condizioni non eludibili alla convivenza fra le sue e le esigenze di vita delle popolazioni, che sono andate a stanziarsi sui terrazzamenti est ed ovest, formando le quadre di Riva e di Mura, o all’interno della valle: quadra di Mercato (oggi di Piazza).

I sei manufatti, che congiungono le sponde, sono un altro dei problemi che l’Oglio ha creato allo sviluppo della viabilità e quindi dei rapporti fra le due realtà provinciali bresciana e bergamasca. Per raggiungere il ponte più vecchio bisogna superare il dislivello fra la pianura ed il fondo valle e l’abitato ha preso stanza lungo le vie, che a raggiera si sono dirette verso questo passaggio obbligato.

Le esigenze di difesa per una terra di “frontiera” hanno fatto di Palazzolo un borgo fortificato con una Rocca (l’attuale castello) ed una Rocchetta sulla sponda apposta e due sistemi difensivi: la cerchia muraria di Palazzolo e quella di Mura, entro cui si è sviluppato il borgo medievale con il mercato, i mulini, i luoghi di culto, di assistenza e di istruzione. All’esterno della cinta muraria la campagna, in parte irrigata dalle seriole, con le sue cascine, dove vivono le famiglie dei contadini, la cui attività produttiva ha caratterizzato l’economia locale fino al secolo XV

Sempre fuori dalle mura erano allocati i mulini, esattamente davanti all’attuale sede del municipio, dell’ospedala ed a fianco di Santa Maria Assunta.

Dalla metà del XVII° secolo inizia la traformazione di Palazzolo in paese industriale con la nasciti dei primi filatoi della seta, grazie alla disponibilità di energia idraulica.

Palazzolesi illustri: Bartolomeo da Palazzolo, agostiniano assunto alla fama di Beato; padre Faustino Consonni, missionario in Brasile, gli storici Vincenzo Rosa, Giovanni Pezzoni, Giacinto Lanfranchi, a cui é intitolata la Biblioteca Comunale e Innocente Mainetti. Palazzolesi sono Jacopo ed Angelo Britannico noti stampatori bresciani del secolo XV, gli umanisti Giovanni Britannico e Marco Scaramuccino.

Fra i membri della famiglia Duranti si ricordano il cardinale Durante, i vescovi Andrea e Vincenzo, storico e naturalista, il poeta Durante, i pittori Giorgio e Faustino.

La famiglia Gorini da cui discese  il grande Paolo Gorini fisico e scienziato studioso della pietrificazione dei corpi (1813-1881) non nato a Palazzolo, ma nel suo testamento lasciò scritto”la terra di Palazzolo è stata la patria di mio padre e il nido della mia famiglia”.

Sono nati qui il commediografo Silvio Zambaldi ed il pittore Matteo Pedrali.

 

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Indirizzo
Via XX Settembre, 32

Provincia
BS

CAP
25036

Referente
Gianmarco Cossandi, sindaco

Telefono
0307405511

Sito web
http://www.comune.palazzolosulloglio.bs.it

Email
protocollo@comune.palazzolosulloglio.bs.it