San Bellino: comunità intelligente

Il Comune di San Bellino, piccolo centro della provincia di Rovigo, si prepara a diventare un modello di innovazione per la pubblica amministrazione grazie al progetto “San Bellino: Comunità Intelligente”, un’iniziativa che introdurrà l’intelligenza artificiale generativa a supporto sia dei dipendenti comunali che dei cittadini.

Il progetto è stato presentato ufficialmente martedì scorso a Padova.

L’iniziativa prevede l’implementazione di un assistente virtuale multilingue, basato su una tecnologia avanzata di recupero e generazione delle informazioni, che permetterà ai cittadini di accedere facilmente a regolamenti, moduli e informazioni sui servizi comunali, in qualsiasi momento della giornata. Lo stesso strumento è già stato messo a disposizione anche del personale dell’amministrazione comunale, per semplificare la redazione di documenti, migliorare la gestione delle pratiche e ridurre i tempi di risposta alle richieste dei cittadini.

Il progetto nasce dall’esigenza di rispondere alle sfide tipiche dei piccoli comuni italiani (oltre 5.000 con meno di 5.000 abitanti): risorse umane limitate, invecchiamento della popolazione e necessità di garantire servizi di qualità nonostante i vincoli di bilancio. Accanto alla componente tecnologica, è previsto un ampio piano di formazione. Quello pensato per il personale comunale e gli amministratori è già stato realizzato. Ora è il momento dell’intera cittadinanza, con percorsi differenziati per età e livello di competenza digitale.

Il sistema di intelligenza artificiale, basato sulle architetture di Amazon Web Services e con il modello Claude di Anthropic, è stato concepito nel pieno rispetto di tutta la normativa europea e nazionale sulla protezione dei dati personali e sull’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai principi etici e alla trasparenza verso i cittadini. Un ruolo centrale nella realizzazione del progetto è stato svolto dal Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova, che sotto la guida del professor Claudio Riva ha curato la ricerca e il monitoraggio del progetto, per garantire la solidità scientifica e la qualità dell’intero percorso.

L’obiettivo è duplice: da un lato rendere più efficiente l’azione amministrativa, dall’altro contribuire a ridurre il divario digitale, offrendo a tutta la comunità l’opportunità di acquisire competenze utili anche al di fuori del contesto pubblico.