Piccola scuola di civiltà contadina

L’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, ad appena un mese dall’avvio degli Avvisi pubblici per finanziare progetti di rafforzamento e sviluppo degli investimenti di Cooperative di Comunità ha già proceduto all’istruttoria dei progetti pervenuti e all’ammissione a finanziamento dei progetti valutati positivamente. Buone notizie per le comunità locali di Melpignano, Galatone e Biccari, che per i progetti di investimento delle loro Cooperative di Comunità ottengono: Melpignano 200.000,00 euro; Galatone 195.000,00 euro e Biccari 96.000,00 euro. Si tratta dei primi tre interventi finanziati dopo la L.R. n. 23/2014 e il regolamento attuativo, ma anche dei primi interventi che segnano l’avvio delle azioni a supporto dell’economia sociale in Puglia. Grande soddisfazione per la Cooperativa di Comunità di Biccari, la prima ad essere nata nei Monti Dauni ed in Provincia di Foggia, grazie al supporto tecnico dell’Associazione nazionale Borghi Autentici d’Italia e all’impulso dell’Amministrazione comunale.

Siamo felici – commenta il giovane presidente Antonio Beatriceche la nostra proposta sia piaciuta, siamo nati da poco e questo finanziamento regionale ci consentirà di aprire la prima Piccola Scuola della Civiltà Contadina,un luogo dove tutti potranno insegnare ed imparare arti, mestieri e tecniche legate alla tradizione della terra e non solo. I nostri prestigiosi partner, tra cui il Comune di Biccari, il GAL Meridaunia, Legacoop Puglia, Earth Accademy, Coldiretti, BAI Tour Srl e Redmond Api Form, ci consentiranno inoltre di portare sul territorio testimonianze di primo piano ed iniziative di turismo rurale”.  “Siamo stati tra i primi – aggiunge il Sindaco Gianfilippo Mignognaa credere nell’idea di Cooperativa di Comunità, nell’importanza di dare fiducia ai nostri giovani e di mettere al centro delle politiche amministrative il capitale umano, le risorse locali, i talenti del nostro territorio. Oggi possiamo dire grazie a questi giovani che, insieme ai meno giovani che li supportano attraverso un vero e proprio patto generazionale, da mesi lavorano in silenzio per costruire qualcosa di significativo, di innovativo e di generativo nel nostro territorio. Anche da parte mia, infine, un enorme ringraziamento a tutti i partner che hanno creduto in Biccari e nel nostro progetto”.  Appuntamento alle prossime settimane quando la Piccola Scuola della Civiltà Contadina sarà ufficialmente presentata nel corso di un momento pubblico con la presenza di tutti i partner.

CHE COS’E’ LA PICCOLA SCUOLA DI CIVILTA’ CONTADINA

La Piccola Scuola di Civiltà Contadina è un luogo dove poter imparare a fare i piccoli lavori di campagna, compresi i piccoli allevamenti, gli antichi mestieri, le tecniche dell’artigianato locale, i segreti dei piatti tipici, ma anche la storia dei luoghi, l’importanza delle tradizioni e della cultura paesana, le lingue dialettali, la musica popolare e qualsiasi forma di arte e di libera espressione dell’appartenenza alla propria Terra. L’istituzione di questa Scuola nasce dal legame viscerale con la propria Terra.

BICCARI, IL BUON ESEMPIO DA SEGUIRE

Sarebbe da sciocchi pensare che i dieci anni da sindaco di Gianfilippo Mignogna non abbiano portato dei buoni frutti. Il giovane primo cittadino di Biccari, che meno di un mese fa ha ufficializzato la scelta di non ripresentarsi alle prossime elezioni comunali per “lasciare spazio a nuove e giovani menti”, porta i primi veri risultati di un processo di crescita che ha portato il piccolo centro sul podio dei comuni virtuosi della piccola Italia, trasformandolo in luogo di “sperimentazione” e di speranza. Una politica fatta di condivisione, di entusiasmo, delle giuste energie per rilanciare queste aree. E poi l’occhio largo a tutti i Monti Dauni, senza campanilismi, senza inutili resistenze. Ma con il cuore. I frutti che oggi raccoglie Biccari si chiamano Piccola Scuola di Civiltà Contadina, un’opportunità per gli oltre 200 soci della Cooperativa di Comunità figlia dela proficua collaborazione con Borghi Autentici. Un luogo dove riscoprire il valore dei luoghi, della natura, l’importanza degli antichi mestieri. Il luogo ideale per mettere alla prova giovani cervelli, a disposizione di nuovi talenti. Tutto in ottica di rilancio dei piccoli comuni. Già, perchè l’obiettivo da rincorrere è sempre quello. Non abbandonarsi alla rassegnazione ma crederci. Come? Semplice, valorizzando ciò che si ha. In quest’ottica, i piccoli comuni come Biccari che sposano questa filosofia assumono una duplice importanza: da un lato contribuiscono a conservare gelosamente le tradizioni del luogo, e dall’altro si offfrono come vetrina del “qui si può fare”, un’idea troppo lontana dai giovani dei paesi vicini. A Biccari sono molti i giovani che credono che non abbandonare la propria terra sia la scelta migliore. Un concetto impresso nella mente di tutti coloro decisi ad intraprendere un percorso di crescita per la propria terra. Una linea, questa, di cui artefice è senza dubbio il sindaco Mignogna, che ora ha deciso, in modo estremamente nobile, di lasciare ad altri la poltrona, promettendo che per Biccari e per i Monti Dauni ci sarà sempre. Se non è un esempio questo….

Leonardo D’Alesio, articolo tratto da “Il veltro