Ci sono rovine che sono fondamenta
“Nei giorni scorsi c’è stata l’inaugurazione di Ca’ Lodola a Borzano, frazione del Comune di Albinea (RE). Grazie ai tanti che hanno partecipato – interviene sulla sua pagina FB la sindaca, Roberta Ibattici -. Per me è stato un momento di grande soddisfazione, come vedere salpare una nave che ho contribuito a costruire insieme a tantissimi altri e il cui disegno sento a me molto vicino. Per chi non c’era ecco alcune parole che ho voluto dire nell’occasione.”
“Ci sono rovine che servono come fondamenta” così scrive Marguerite Yourcenar. Ecco, questo era un edificio da qualche anno in condizione di degrado, ormai inagibile e da quelle rovine siamo partiti per costruire le fondamenta di qualcosa di nuovo – un po’ rifugio per chi è in difficoltà e po’ B&B – come ha titolato un giornale locale.
Un luogo rigenerato ma che vuole a sua volta generare: nuove relazioni, idee e iniziative per Borzano e per Albinea e per questo si apre a collaborazioni con associazioni e cittadini.
“Oltre alla giunta e consiglieri comunali in carica che lo hanno accompagnato a compimento in queste ultime miglia – ha proseguito la sindaca -, ci tengo a ringraziare gli ex amministartori Nico Giberti, Mauro Nasi e Daniele Menozzi e gli ex consiglieri perché questo progetto è nato qualche tempo fa grazie al loro sostegno. Ringrazio la Regione Emilia Romagna e la consigliera Elena Carletti, che oggi la rappresenta, perché attraverso il Bando Rigenerazione Urbana 2021 la regione ha premiato la proposta del comune di Albinea con importanti risorse economiche senza le quali non avremmo potuto realizzare quest’opera. Risorse per 630 mila euro a cui se ne sono aggiunte altre del comune e del Conto termico per un investimento che si aggira attorno al milione.”
Cosa è stato fatto con queste risorse?
– Vi è stata la demolizione di un altro edificio a sua volta degradato che si trovava qui a lato per far spazio ad un giardino, e la riqualificazione totale del fabbricato principale, dell’area cortiliva e dei tre garages.
– La riqualificazione funzionale e il ridisegno degli spazi interni per creare aree comuni a piano terra, e due appartamenti e 6 stanze negli altri due piani.
– Interventi di consolidamento strutturale e sismico, con il rafforzamento delle fondamenta, il rifacimento dei solai e del tetto, ricavando un sottotetto abitabile.
– La riqualificazione energetica, con cappotto, pannelli solari, nuovi impianti e serramenti, e di tutta l’impiantistica insieme a interventi di superamento delle barriere architettoniche con l’inserimento di un ascensore.
“Oltre allo studio Guidetti Serri di Scandiano – un grosso grazie va all’ufficio Lavori Pubblici del comune: dai tecnici al personale amministrativo, agli operai comunali, ma anche i colleghi degli altri uffici che collaborano ogni giorno perché idee che hanno l’obiettivo di migliorare il nostro paese vengano messe a terra. Diventino realtà.”
Tutto questi sforzi hanno permesso di restituire al centro di Borzano un immobile moderno, riqualificato e rigenerato dal punto di vista sismico, energetico e funzionale, da porre al servizio del territorio.
Ma i muri da soli non bastano
“Ringrazio perciò il personale del servizio sociale dell’Unione Colline Matildiche, e i comuni di Vezzano e Quattro Castella che ne fanno parte, perché per definire usi e gestione di questo luogo si sono impegnati e misurati con la coprogettazione: uno strumento giuridico e operativo nuovo, alternativo al classico appalto di servizi, che consente alla Pubblica Amministrazione e agli Enti del Terzo Settore di collaborare, mettendo in comune idee e risorse per definire e realizzare interventi sociali condivisi, valorizzando il sapere specifico di ciascuno. E per fare questa cosa nuova – attraverso un tavolo di coprogettazione – c’è voluto studio, pazienza, confronto, tempo e spirito costruttivo. E infine ringrazio Casa Betania per avere buttato il cuore oltre l’ostacolo e avere accettato la sfida – insieme ad associazioni, cittadini, e altre realtà che hanno dato una mano o la daranno. Crediamo molto nella partnership tra pubblico e terzo settore. Abbiamo consegnato a Casa Betania le chiavi di un edificio rinnovato ma un po’ asettico, tutto bianco, decisamente anonimo. Nel giro di qualche mese lo hanno trasformato in una casa fiorita. Grazie al loro impegno, attenzione, cura, lavoro, il cui risultato vedrete tra poco. Quindi oggi partendo da un edificio un po’ in rovina nasce una cosa nuova. Una casa. Ho aperto con una citazione e chiudo con una citazione. “La casa è quel posto dove, quando ci andate, vi accolgono sempre.” Credo che questo sia lo spirito che vuole animare questo luogo.”







