Il futuro è dentro di noi

Torna il Festival della Lentezza e per l’occasione si moltiplica. La settima edizione si intitola “Cosa tiene accese le stelle” e si svolgerà Covid permettendo tutta in presenza, dall’11 al 13 giugnonel consueto scenario del Giardino della Reggia Ducale di Colorno (PR).

La manifestazione è promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi e dall’Associazione di promozione sociale Turbolenta, in collaborazione con il Comune di Colorno. L’evento gode del patrocinio di diversi soggetti istituzionali: Comuni di Collecchio, Fornovo Taro, Montechiarguolo, Parma, Sorbolo Mezzani, Provincia di Parma, Regione Emilia Romagna.

Grande novità del 2021 sono le quattro anteprime in altrettanti comuni del territorio provinciale. I primi due eventi faranno tappa a Montechiarugolo (sabato 22 maggio) e Collecchio (domenica 23 maggio), ed è proprio il caso di utilizzare il gergo ciclistico visto che si svolgeranno pedalando, con “Arte a pedali”. In entrambi i casi si tratta di un vero e proprio percorso paesaggistico e culturale in bicicletta, 20 km. ciascuno alla portata di tutte e tutti, con soste che vedranno per protagonisti i racconti di Carlo La Mannae la musica di Daniele Di Bonaventura.

Sabato 29 maggio, al Porto fluviale di Mezzani, è la volta di Moni Ovadia che leggerà commentandola l’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”. L’opera del Papa risulta quanto mai attuale, vista la situazione mondiale legata alla crisi ecologica, umanitaria e sociale.

Infine, domenica 6 giugnoa Fornovo Taro, le anteprime del Festival culmineranno nel monologo teatrale di e con Ascanio Celestini, “Radio Clandestina”, a 20 anni dalla prima apparizione di questo spettacolo dedicato agli avvenimenti delle Fosse Ardeatine.

Le anteprime prevedono la partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria. La mail di riferimento per ricevere informazioni sul programma e per prenotarsi è festivalentezza@gmail.com.

Il programma ufficiale dei tre giorni di Colorno verrà reso noto l’11 maggio, ad un mese esatto dall’inizio della manifestazione. L’idea poetica intorno a cui si stanno delineando tutti gli appuntamenti, affronta inevitabilmente l’anno pandemico che abbiamo vissuto, ma con un taglio visionario e positivo. “Ci siamo dati un obiettivo politico ambizioso– spiega il direttore artistico Marco Boschini-, immaginare il mondo come dovrà essere quando il Covid sarà sconfitto raccontando le tantissime cose belle che già oggi esistono. Il futuro è intorno e dentro di noi, rimbocchiamoci le maniche per renderlo un posto e un tempo migliori in cui vivere.”

Per ulteriori informazioni ecco alcuni link essenziali:

– sito istituzionale www.lentezza.org

– pagina Facebook https://www.facebook.com/festivalentezza

– profilo Instagram https://www.instagram.com/festivalentezza/