L’urbanistica della terza età

C’è tempo fino al 7 maggio 2026 per candidarsi a uno dei 15 posti del percorso formativo gratuito che punta a rivoluzionare il concetto di “terza età” attraverso l’urbanistica e il welfare.

L’invecchiamento della popolazione non è più un’emergenza da gestire, ma una sfida progettuale da accogliere. Con questa visione nasce a Correggio (RE) il corso “Silver Housing e Cohousing”, un’iniziativa formativa d’avanguardia dedicata a chi vuole trasformare il modo in cui vivremo domani.

Oltre le mura: una nuova idea di comunità

Il cuore del percorso è il superamento dei modelli abitativi tradizionali. Non si parla di semplici alloggi, ma di ecosistemi inclusivi. Il programma si concentra su quattro pilastri fondamentali:

  1. Nuovi modelli per la Silver Age: Soluzioni flessibili che favoriscano l’autonomia.
  2. Cohousing: L’arte di condividere spazi e risorse per abbattere la solitudine.
  3. Rigenerazione Urbana: Come riqualificare quartieri e borghi in ottica sociale.
  4. Welfare di comunità: Servizi integrati che mettono al centro la persona.

I dettagli del corso

Il percorso si svolgerà interamente online da maggio a luglio 2026, una modalità che permette la massima partecipazione da ogni angolo della regione. Il valore aggiunto è l’esclusività: la classe sarà composta da soli 15 partecipanti, garantendo un confronto diretto e di alto livello tra i corsisti e i docenti.

A chi si rivolge?

L’iniziativa è destinata a persone residenti o domiciliate in Emilia-Romagna. È l’occasione ideale per architetti, assistenti sociali, amministratori locali o cittadini attivi che desiderano acquisire competenze tecniche e relazionali per guidare il cambiamento nei propri territori.

Come partecipare

La partecipazione è completamente gratuita, ma i posti limitati rendono necessaria una selezione. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 7 maggio 2026.

In un’epoca in cui la solitudine urbana è una sfida crescente, investire in competenze legate all’abitare collaborativo significa progettare comunità più resilienti, sostenibili e, soprattutto, umane.