Patto educativo territoriale
L’Associazione Comuni Virtuosi esprime il proprio sostegno al percorso avviato dal Comune di Marano Vicentino (VI) nell’ambito del Patto Educativo Territoriale per la costruzione di un Patto Digitale di Comunità.
In un tempo in cui l’utilizzo di smartphone, social network e piattaforme digitali incide profondamente sulla crescita delle nuove generazioni, riteniamo fondamentale che le amministrazioni locali si assumano un ruolo attivo nella promozione di una cultura dell’uso consapevole delle tecnologie.
L’esperienza di Marano Vicentino rappresenta un esempio particolarmente significativo perché nasce all’interno di una comunità educante consolidata, costruita nel tempo attraverso la collaborazione tra scuola, famiglie, associazioni, parrocchia, istituzioni e realtà sociali del territorio. Un percorso che riconosce come le sfide educative contemporanee non possano essere affrontate dai singoli genitori o dagli insegnanti in modo isolato, ma richiedano una responsabilità condivisa dell’intera comunità.
L’obiettivo del Patto Digitale di Comunità non è quello di costruire un elenco di divieti o prescrizioni, ma di promuovere una riflessione collettiva sul rapporto con le tecnologie, favorendo comportamenti consapevoli e sostenibili, capaci di tutelare il benessere delle persone, la qualità delle relazioni e la crescita equilibrata di bambini, bambine, ragazze e ragazzi.
L’Associazione Comuni Virtuosi ritiene che il tema dell’educazione digitale debba entrare a pieno titolo tra le priorità delle politiche locali. Le tecnologie rappresentano infatti una straordinaria opportunità di conoscenza, partecipazione e innovazione, ma richiedono competenze, consapevolezza e accompagnamento educativo, soprattutto in una fase storica caratterizzata da un’esposizione sempre più precoce e intensa agli schermi e ai contenuti digitali.
Per questo l’Associazione lancia un appello ai sindaci, agli assessori e agli amministratori locali affinché promuovano nei propri territori percorsi partecipati finalizzati alla definizione di Patti Digitali di Comunità, capaci di sostenere le famiglie, rafforzare la consapevolezza nell’uso delle tecnologie e costruire una cultura condivisa della responsabilità digitale.
Al contempo si rende disponibile a raccogliere e mettere in rete le esperienze che nasceranno nei diversi territori, favorendo lo scambio di buone pratiche e la costruzione di una rete nazionale di amministrazioni impegnate sul tema dell’educazione digitale e della corresponsabilità educativa.
«L’esperienza di Marano Vicentino ci dimostra che i Comuni non devono limitarsi a gestire servizi, ma possono essere protagonisti nella costruzione di comunità educanti capaci di affrontare le grandi sfide del nostro tempo. L’educazione digitale è una di queste. Troppo spesso lasciamo sole le famiglie davanti a cambiamenti che riguardano tutti noi. Invece crediamo che amministrazioni locali, scuole, associazioni, genitori ed educatori debbano tornare a costruire insieme percorsi condivisi, capaci di accompagnare bambini, bambine e adolescenti verso un utilizzo più consapevole delle tecnologie. Per questo invitiamo tutti i Comuni italiani a promuovere Patti Digitali di Comunità nei propri territori. Non servono modelli identici, ma la volontà di aprire spazi di confronto, ascolto e corresponsabilità educativa. L’esperienza di Marano Vicentino può diventare un esempio concreto da cui partire per costruire una rete nazionale di comunità impegnate a mettere al centro il benessere delle nuove generazioni e la qualità delle relazioni sociali» commenta la Presidente dell’Associazione Asia Trambaioli.
Sostenere le famiglie, rafforzare il ruolo educativo delle comunità locali e accompagnare le giovani generazioni verso un utilizzo equilibrato e responsabile delle tecnologie significa investire nella qualità della vita, nella salute delle persone e nella coesione sociale dei nostri territori.
L’esperienza di Marano Vicentino dimostra che questa strada è possibile e che i Comuni possono essere protagonisti di una nuova alleanza educativa capace di affrontare con coraggio e responsabilità una delle sfide più importanti del nostro tempo.







