consumo di suolo

Comunità agricola

Tornare alla terra. Tutelarla, valorizzarla in modo sostenibile, con una visione ampia e consapevole. Per fare gli interessi delle comunità locali, e proiettare la politica verso un futuro altro e possibile. E’ ciò che sta avvenendo a Cassina de Pecchi, in provincia di Milano.

Cambio di logica

Il cambio di filosofia è radicale – dal consumo di suolo agricolo alla sua tutela – ma l’approccio è pragmatico, distinguendo sulla base di criteri ambientali, paesaggistici, economici e giuridici. Ne nasce una variante al piano regolatore che elimina le edificazioni dove possibile e ne riduce l’impatto dove ci sono progetti in itinere. Succede a Desenzano del Garda (BS).

Ecco le città resilienti che si adattano ai cambiamenti climatici

Le città italiane alla sfida del clima. Un contributo di Legambiente per mettere al centro dell’agenda politica il tema della resilienza e la messa in discussione dell’attuale modello di sviluppo.

Ridurre il consumo di suolo si può

Il suolo è una risorsa preziosa e non rinnovabile. L’Italia è il Paese europeo che ha il più alto consumo di suolo, nella misura di quasi il doppio delle altre nazioni, equivalente a circa 7 mq al secondo. Un convegno a Rivalta di Torino per dimostrare che cambiare rotta è possibile.

Lo scandalo degli oneri

Ed ecco spuntare, come per miracolo, una delle tante frasi sibilline di una politica che non ha mai il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Con la fine dell’anno, puntuale come sempre, ecco ripresentarsi il solito problema degli oneri di urbanizzazione, che di proroga in proroga sono stati per decenni riversati sulla […]

Non asfaltiamo il nostro futuro

Si terrà lunedi 25 gennaio a Parma l’incontro pubblico “Non asfaltiamo il futuro. No al Tibre autostradale, sì al Tibre ferroviario e ciclabile”, a cui partecipano i vertici nazionali delle associazioni ambientaliste, istituzioni ed esponenti del mondo della politica.

Insieme per la comunità e l’ambiente

Coinvolgere i cittadini, in particolare nel ruolo che possono avere nella prevenzione e nella gestione delle emergenze in caso di alluvione, frana, terremoto. Succede a Traversetolo (PR).

Il coraggio di salvare il territorio

La Variante urbanistica di Rivalta prevede lo stralcio dell’edificabilità su territori agricoli e verdi per un totale di 270.000 m2 (pari a 36 campi da calcio), corrispondenti al 47% del totale previsto nell’area di Gerbole, con una riduzione degli abitanti insediabili di circa il 20% (ovvero 1200 potenziali abitanti).

Riprendiamoci la città

I tempi cambiano e con essi l’approccio allo sviluppo urbanistico delle città sopratutto in tema di riqualificazione e rigenerazione urbana. Se ne è parlato al seminario promosso da dall’Istituto Nazionale di Urbanistica Emilia Romagna, dal titolo: “Ricominciamo dalle città”, che ha avuto luogo, non a caso, negli spazi dell’ex Manzini di via Parlermo. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di […]

Dal consumo al guadagno

All’inizio non è stato facile: ho dovuto negare la richiesta di edificazione a molti cittadini, ma oggi l’impegno è stato ripagato. Mi hanno accusata di essere utopistica, ma l’esplosione edilizia era arrivata a tal punto da non esser epiù giustificabile, avendo raggiunto il 50% di suolo ricoperto da cemento.