Un paese vuol dire non esser soli

Due mesi e poteva bastare, avevano pensato in Comune a San Salvatore Monferrato (AL). E invece no, i bollini gialli della raccolta “ScuolaPunti” sono diventati una mania e ormai tutti, quando vanno a fare la spesa, li richiedono ai negozianti del paese (inizialmente aderirono in 4, oggi sono 24) e a casa i ragazzi continuano ad accumularli per comprare qualcosa di utile per la loro scuola.

Il Comune, promotore dell’iniziativa, ad aprile aveva deciso di destinare dei fondi per le varie scuole del paese, ripartendo la cifra sulla base del numero dei bollini che i ragazzi avrebbero raccolto nelle apposite schede raccogli-punti per la propria scuola. L’iniziativa ha preso piede, lentamente ma inesorabilmente: i primi diecimila “ScuolaPunti” sono andati esauriti ed ora ne sono stati stampati altri cinquemila, allungando la raccolta fino al 30 settembre.

“Non ci aspettavamo un successo così, inizialmente avevamo messo a bilancio una cifra che ora andrà incrementata – dicono dal Comune – ma siamo contenti che stia andando così perché significa che la gente ha capito: la scuola è un patrimonio di tutti ed è bello se i negozianti si sono fatti tramite di questo progetto, perché valorizza ancora di più il loro ruolo”.

 A beneficiarne infatti non sono solo l’asilo nido, le due scuole d’infanzia, la Primaria e la scuola Media, ma anche la rete del commercio locale che in questo modo fidelizza la clientela, stimolando la crescita di un senso di comunità, perché, dall’album di figurine in poi, il motto di San Salvatore è diventato “Un paese vuol dire non essere soli”, come scriveva già Pavese.

Se è vero che un paese entra in crisi quando chiudono le scuole e i negozi abbassano le serrande, questa degli “ScuolaPunti” è un’idea che mette insieme due importanti indici di vitalità, unirli e stimolare la popolazione ad un’implicita riflessione su ciò che rappresentano per San Salvatore, si è rivelata un’iniziativa vincente, la prima in Italia, con queste caratteristiche.

IL PROGETTO