Perchè questa Campagna

La federazione europea delle aziende che riciclano rifiuti in plastica EPR, European Plastic Recyclers, sottolinea da anni le opportunità di sviluppo che si avrebbero nel settore con il divieto di avviare i rifiuti in discarica, la definizione di obiettivi più ambiziosi di riciclo e una maggior attenzione all’ecodesign dei prodotti per evitare che l’unico smaltimento possibile sia la termovalorizzazione.
Plastics Recyclers Europe ha presentato nel 2014 uno studio realizzato da Bio Intelligence Services, che valuta su scala europea l’impatto dell’innalzamento del tasso di riciclo della plastica ad un livello superiore al 60%. Oggi la media europea si attesta attorno al 26%. Lo studio ha calcolato che l’aumento dal 26% al 62% della percentuale di riciclo permetterebbe la creazione di oltre 360.000 nuovi posti di lavoro. L’utilizzo di plastiche riciclate al posto di plastiche vergini inoltre consentirebbe notevoli risparmi alle industrie di trasformazione, valutabili in 4,5 Miliardi di Euro/anno.

In Italia: nell’ambito italiano la dipendenza da produttori di materie plastiche vergini provenienti dall’estero è ancora maggiore; adottando lo stesso modello presentato nello studio, si può stimare che un uso ottimale delle risorse che consenta di spostare il tasso di riciclo dall’attuale 25% al 62% permetterebbe di creare 47.000 nuovi posti di lavoro. Per spingere le aziende ad immettere packaging in plastica idoneo al riciclo EPR ha sviluppato Recyclass™, uno strumento che si propone di orientare i progettisti verso un design che non sia solamente orientato alla riciclabilità ma alla scelta delle migliori opzioni possibili per un riciclo eco-efficiente. Si tratta di un sistema di classificazione valido per tutta Europa che attribuisce una classe di riciclabilità a un qualsiasi packaging in plastica tramite lettere dalla A alla F, sulla falsariga delle sette classi di efficienza energetica dell’UE per gli elettrodomestici.

 


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