Borgarello

Origine di Borgarello

Dopo il periodo tardo-romano e celtico, cui risalgono il nome (da brug, brughiera) e il nucleo primitivo del paese identificabile col sito dell’attuale Cascina Colombina, superato inoltre il periodo longobardo e alto-medievale, sui quali manca documentazione scritta, Borgarello è citata per la prima volta nel 1181 per una tassa di “fodro” (foraggio) imposta agli abitanti per necessità belliche, in quanto alleati del Barbarossa. I capi-famiglia elencati come tassabili erano in tutto cinque, per una somma totale di cento soldi, all’epoca cifra considerevole. Il 16 gennaio 1191 un lascito sottoscritto da Uberto Bellegnano assegna al monastero di S. Pietro in Ciel d’Oro una rendita annua di soldi quattro sul campo di Borgarello, detto “La Vigna Vecchia”.
Altri proprietari terrieri, di cui è documentata l’esistenza, sono i nobili: Corti, Fiamberti, Ghiringhelli, Barracani, Piacentini e, in età Viscontea, i Del Maino.

Con l’inclusione nel Parco Nuovo ducale (1398), Borgarello perse la sua autonomia ed entrò sotto la giurisdizione civile e penale del Capitano del Parco. Paese e territorio passarono alla Camera Ducale e i redditi furono donati da Galeazzo M. Sforza alla Duchessa Bona. Solo dopo la battaglia di Pavia (1525) la comunità, ridotta a dodici famiglie di massari – in tutto 67 anime – ritornò alla primitiva autonomia. Salvo l’obbligo di pagare le imposte all’Erario, l’assemblea dei capi-famiglia eleggeva annualmente fra i suoi membri Console e Deputati. Borgarello rimase esente da ogni signoria feudale fino al 1691, quando il conte Giovanni Battista Mezzabarba, che vi possedeva molti beni, acquistò dalla Regia Ducal Camera di Milano il titolo di feudatario, ufficialmente conferitogli il 28 aprile 1691, senza peraltro titolo di imporre tributi ai cittadini. Il feudo si estinse nel 1765 con la morte del conte Pio Mezzabarba, rimasto senza eredi maschi.

Con la riforma amministrativa Teresiana, dal 1761 comparve la figura del Sindaco, eletto annualmente da cinque Deputati e assistito dal Console, esautorato dal suo ruolo di primo piano e declassato a ufficiale giudiziario nonché messo comunale. Altre nuove importanti cariche introdotte: i revisori dei conti (controllori del bilancio), l’esattore comunale (addetto ai mandati di pagamento e alla riscossione dei tributi), il Cancelliere (segretario, consulente tecnico e amministrativo).

Dal 1809 al 1816 Borgarello fu accorpato a San Genesio. Nel 1816 il governo austriaco sostituì la figura del Sindaco con quella dell’Agente Comunale. Dal 1860, con l’Unità d’Italia, si tornò al precedente sistema sindacale con l’istituzione anche dei consiglieri comunali. Borgarello contava allora 686 abitanti, di cui solo una trentina con diritto di voto, per censo e istruzione. La scuola era assicurata solo fino alla terza elementare. Dopo l’inaugurazione del nuovo edificio scolastico, avvenuta nel 1930, si garantì l’istruzione fino alla quarta elementare. Due maestre, Luigia De Donigi e Ida Rancati, mantennero l’incarico per numerosissimi anni. Per la storia recente di Borgarello, si segnala che nel 1928 il paese fu incorporato nel Comune di Certosa e solo nel 1958 recuperò la propria identità amministrativa.

Edifici di particolare rilievo architettonico

La settecentesca chiesa parrocchiale, intitolata a San Martino Vescovo, più volte restaurata e dimora di un prestigioso organo Lingiardi (1903, restaurato nel 2011); un pregevole palazzo del XVIII secolo che fu residenza estiva della famiglia dei Mezzabarba; la storica cascina “La Colombina”, nucleo originario del paese stesso intorno al quale nel tempo si è sviluppato il borgo antico. Tale complesso rurale denominato un tempo “il Castello” sorge, nel cuore di Borgarello, una delle tracce tuttora conservate dell’antico Parco Visconteo. Archivi storici e notarili, come pure i registri parrocchiali del paese, documentano una storia che ebbe inizio nel XII secolo o forse prima. Il nome della cascina trae origine da un’effigie incisa sulla facciata dell’edificio padronale rivolta a mezzogiorno. Presumibilmente il rimando è alla “Contrada della Colombina” di Pavia, residenza di alcuni dei proprietari originari. Non si escludono però riferimenti al mito della fondazione di Pavia, al simbolo agostiniano dello Spirito Santo o, addirittura, allo stemma iniziale dei Visconti di Milano.

Percorsi ciclo pedonali che transitano da Borgarello

Greenway (Milano-Pavia-Portofino);
Via Verde della Battaglia (circuito della battaglia di Pavia);
Anello Pavese (Bereguardo-Certosa-Morimondo).
Info Piste Ciclabili

Gallery

[{"nome":"Borgarello","coords":"45.240665,9.14055"}]

Indirizzo
Via Pavia, 16

Provincia
PV

CAP
27010

Referente
Nicola Lamberti, sindaco

Telefono
0382.925581

Sito web
http://comune.borgarello.pv.it

Email
Sindaco@comune.borgarello.pv.it