Imballaggi per bevande: la maggioranza degli Italiani a favore del Deposito Cauzionale

Secondo l’indagine commissionata dalla Coalizione “A Buon Rendere – per un Deposito Cauzionale in Italia”, i cittadini sono preoccupati per la dispersione dei rifiuti nell’ambiente e vogliono che l’Italia rispetti gli impegni europei. Risposte omogenee e favorevoli al deposito cauzionale, da tutte le aree di auto-collocazione politica degli intervistati

22 Gennaio 2024 – Confermando sostanzialmente i dati di un precedente sondaggio, Oltre l’80% degli italiani desidera un sistema di deposito cauzionale, che copra tutti i contenitori monouso per bevande. Dopo aver illustrato il sistema di deposito in modo dettagliato, il 61.4% dichiara di conoscerlo (tra i più aggiornati risultano gli uomini) ma solo l’8.1% è ben informato su cosa si intenda per questo tipo di sistema, mentre ben oltre il 38% (rispetto al 40.4% dello scorso anno) afferma di non averne mai sentito parlare. Il che conferma l’importanza della nostra Campagna, che si propone di diffondere la conoscenza sul sistema, i suoi benefici, e come introdurlo in maniera efficace sull’esempio di quanto già avviene nella maggior parte dei Paesi UE.

La maggioranza (83,1%), e soprattutto le donne, considera il deposito cauzionale un sistema utile all’Italia per ottemperare agli impegni richiesti dall’Unione Europea in materia di rifiuti da imballaggio.

Rispetto alla direttiva Europea sulla plastica monouso, che impone agli Stati membri di arrivare entro il 2029 al 90% di raccolta di bottiglie per bevande in plastica ( obiettivo già recepito nell’ordinamento nazionale), l’85.9% degli italiani ritiene sia giusto che l’Italia rispetti degli obiettivi tanto ambiziosi (e per il 73.2% è ancora molto lontana rispetto ai target europei, motivo per il quale il deposito cauzionale potrebbe essere uno strumento fondamentale).

Sono questi alcuni dati emersi dalla nuova ricerca “Gli italiani e l’ipotesi di un sistema di deposito degli imballaggi per bevande” realizzata a metà novembre 2023 dalla Campagna “A Buon Rendere – per un Deposito Cauzionale in Italia” in collaborazione con AstraRicerche, su un campione di riferimento di 1.005 residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 65 anni e che va ad aggiornare, confermandole ed integrandole, le risposte raccolte nel corso di una prima rilevazione effettuata nel febbraio 2022.

Rifiuti da imballaggi per bevande abbandonati fonte di preoccupazione

I rifiuti dispersi nell’ambiente naturale preoccupano gli italiani. In particolare, per il 91.6% del campione l’abbandono delle bottiglie di plastica in strada, parchi e spiaggia rappresenta un problema molto grave o grave. Il littering causato dalla dispersione della plastica viene percepito più pericoloso rispetto a quello causato da altri materiali – come nel caso delle lattine – che è comunque considerato molto grave o grave dal 90.4%, o del vetro delle bottiglie (comunque percepito come grave/molto grave dal 87.5%).

La gravità attribuita alla dispersione degli imballaggi per bevande verso altre tematiche correlate ai rifiuti

Interessante notare come la preoccupazione per l’abbandono delle confezioni di bevande accomuni i cittadini di qualunque area politica: l’abbandono delle bottiglie di plastica è considerato grave o molto grave dal 91,2% degli elettori di sinistra e dall’89,7% dagli elettori di destra, quello delle lattine rispettivamente dall’87,6% e dall’87,1% e quello delle bottiglie di vetro dall’84,2% e dall’87,1%.

Percezione degli italiani sul riciclo

È interessante notare come gli italiani non siano fiduciosi sul reale riciclo delle bottiglie in plastica, il 34,4% pensa ne vengano raccolte in modo differenziato meno di 40 su 100. Nel caso delle lattine la situazione di sfiducia aumenta, in particolare tre le donne più giovani, il 36,6% pensa che non si arrivi nemmeno a 40 su 100 mentre per il vetro il 44% ritiene invece che si riciclino più di 60 bottiglie su 100.

Più dell’84% degli intervistati sostiene che le tasse sui rifiuti siano troppo alte e l’86,1% che sia grave o molto grave che i contenitori non differenziati finiscano – come attualmente spesso avviene – in discariche o inceneritori a spese dei contribuenti.

Come già emerso nella precedente edizione del sondaggio le ‘promesse’ del sistema sono valutate positivamente dalla maggioranza degli intervistati (allineando anche in questo caso gli elettori di sinistra e di destra): i Comuni traggono vantaggio perché la raccolta differenziata ‘classica’ diventa meno voluminosa ed operativamente meno impegnativa (86,5% vs 85,2%), il cittadino non paga né direttamente né indirettamente (tramite tasse aggiuntive) (85,5% vs 84,0% e 80,3% vs 83,1%) e i produttori finanziano il sistema ottemperando ai propri obblighi in materia di ‘responsabilità estesa del produttore’(82,2% vs 79,4).

Silvia Ricci Coordinatrice Campagna “A Buon Rendere” ha dichiarato:

« I risultati emersi suggeriscono che la narrazione nazionale sull’ “Italia campione del riciclo” adottata – anche in reazione ad alcune misure del Regolamento Europeo Imballaggi e Rifiuti da imballaggio – non risulti convincente. La dispersione degli imballaggi che gli Italiani hanno quotidianamente sotto gli occhi li induce probabilmente a dubitare di tale narrazione.

Ogni anno oltre 7 miliardi di contenitori per bevande sfuggono al riciclo, uno spreco che potrebbe essere ridotto del 75-80% attraverso l’introduzione di un Sistema di Deposito efficiente con vantaggi ambientali, economici ed occupazionali.»

Enzo Favoino Coordinatore Scientifico “A Buon Rendere” ha aggiunto:

« Il fatto che si siano ottenute risposte sostanzialmente omogenee dagli elettori di qualunque area area culturale e politica ci conferma che il problema e la potenziale soluzione che la nostra campagna promuove non sono temi divisivi, e generano invece lo stesso tipo di richieste nei cittadini. La dispersione dei contenitori per bevande, la necessità di adottare il deposito cauzionale come strumento per risolverlo, e per conseguire gli obiettivi stabiliti dalle Direttive UE sono cioè tematiche percepite dai cittadini in modo sostanzialmente analogo: sia a destra, che al centro, che a sinistra. Abbiamo presentato lo scorso giugno uno studio che quantifica i costi relativi all’introduzione di un sistema cauzionale nel nostro Paese – limitati a fronte degli innumerevoli benefici – e attendiamo che si apra un dibattito non più rimandabile anche in Italia. In Europa saranno 16 i Sistemi di Deposito Cauzionale attivi con il primo febbraio 2024: l’Italia non può permettersi di rimanere fuori dal corso della storia, e chi sostiene che non ne avremmo bisogno va contro le evidenze»

Per scaricare il Media Kit contenente il comunicato stampa inviato ai media e la serie completa delle infografiche disponibili clicca qui.

Per leggere la sintesi della ricerca “Gli italiani e l’ipotesi di un sistema di deposito degli imballaggi per bevande” clicca qui.

 

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