La rivoluzione del riuso fa bene all’ambiente e all’economia

I modelli di riuso applicati alla movimentazione delle merci o all’erogazione di prodotti con contenitori riutilizzabili offrono vantaggi ambientali ed economici ben superiori a quelli del sistema attuale basato sul monouso. La “reuse revolution” è già in atto e sta coinvolgendo anche le grandi marche multinazionali

Di Silvia Ricci per EconomiaCircolare.com

Immaginate tutta la carta e la plastica prodotta sul Pianeta. Ora prendete metà della carta e il 40% della plastica. Ecco: avete davanti a voi il quantitativo di imballaggi messo in circolazione a livello globale. Secondo dati recenti sono queste le quantità di materiale utilizzato per produrre packaging, quello stesso packaging che poi “si trasforma” molto presto nel 36% dei rifiuti solidi urbani.

Questi numeri sono destinati ad aumentare insieme alla crescita dell’e-commercegià in corso e intensificata con la pandemia e prevista in accelerazione nei prossimi anni. Il problema dunque si fa sempre più pressante, tanto che larga parte delle aziende che producono beni di largo consumo inizia a concentrarsi sulla riciclabilità o compostabilità degli imballaggi, spesso appiattendosi sulla mera sostituzione degli imballaggi in plastica con altri materiali monouso. C’è però anche chi sperimenta soluzioni basate sulla prevenzione e sulla diffusione di nuovi modelli di consumo, ponendosi l’obiettivo “zero packaging” e mettendo in campo una piccola rivoluzione basata sul riutilizzo degli imballaggi.

Un passo avanti nella gerarchia dei rifiuti

Queste imprese che sperimentano sistemi di riuso, con diverse formule e applicazioni al servizio della commercializzazione di prodotti di largo consumo, lavorano su un’altra R della gerarchia europea dei rifiuti, non più riciclo ma appunto riutilizzo, evitando che contenitori e flaconi diventino rifiuti. I “pionieri” dei sistemi di riuso operano in diversi settori: dalle bevande ai piatti pronti da asporto (online incluso), fino al settore degli imballaggi commerciali. Una strategia che tradotta in uno slogan riprende un concetto tanto banale quanto poco applicato: il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto. Sempre se l’obiettivo è quello di disaccoppiare la crescita economica dallo sfruttamento delle risorse.

I modelli di riuso applicati all’erogazione di prodotti con contenitori riutilizzabili portati da casa o forniti dal venditore – sia nel punto vendita fisico che in quello virtuale degli acquisti online – consentono di ottenere vantaggi ambientali ed economici rispetto al sistema attuale.

Una transizione inevitabile

Questi benefici che analizzeremo non derivano solamente da una sostituzione del packaging primario (l’oggetto materiale che contiene i prodotti che si acquistano) con opzioni riutilizzabili, ma dall’apporto anche di conoscenza che deriva dal settore ormai maturo e rodato degli imballaggi utilizzati per il trasporto delle merci (settore B2B). Ci riferiamo a imballaggi riutilizzabili come cassette con sponde abbattibili o meno, fusti, pallet, cisternette, mastelli e cassoni di varie misure con e senza chiusure e interfalde (manufatti che hanno una funzione di protezione come nel trasporto di bottiglie). Un settore tecnologicamente avanzato ma con ancora ampi margini di crescita in segmenti di prodotto non ancora coperti.

Nonostante l’implementazione di sistemi di riuso richieda il superamento di alcune barriere, le grandi aziende devono dare un seguito agli obiettivi ambiziosi (in taluni casi) sul clima e sulla sostenibilità complessiva del proprio business da raggiungere entro i prossimi 5-10 anni annunciati pubblicamente. I modelli di riutilizzo offrono ampie opportunità e potenzialità nel supportare questi obiettivi nelle diverse aree delle attività aziendali.

Infatti ThePackHub’s – ente di consulenza internazionale sul packaging che registra nella sezione Innovation Zone i trend del packaging –  non ha alcun dubbio sul fatto che la sostenibilità del packaging sia diventata ormai centrale per i decisori aziendali e che difficilmente si tornerà indietro. Il rapporto Refillable and Reusable Packaging Compendium 2020/21 dedicato alle iniziative di riuso e ricarica (Refill) dei contenitori lanciate dalle aziende del largo consumo ha registrato nel 2020 un aumento del 68%  in questo segmento.

 

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