Borsa di studio “Dario Ciapetti” 2020

Un premio speciale per un Sindaco speciale

Promosso da Associazione dei Comuni Virtuosi, in collaborazione con Fondazione Cogeme Onlus, Comune di Berlingo e Associazione Comuni Bresciani, il premio “Dario Ciapetti” giunge alla sua ottava edizione, tra conferme e novità.

Berlingo (BS), 20 gennaio 2021– E’ la Dott.ssa Erica Bruno la vincitrice dell’edizione 2020 del Premio “Dario Ciapetti”, la borsa di studio ideata dall’Associazione Comuni Virtuosi in collaborazione con il Comune di Berlingo, Fondazione Cogeme e l’Associazione Comuni Bresciani.

A decretare la graduatoria finale del bando è stata la giuria presieduta dal Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Brescia, il Professor Maurizio Tira.  

La tesi che si aggiudica l’assegno di € 1.500 si intitola: “Il verde nella complessità urbana. Green Infrastructures e Servizi Ecosistemici: dalla teoria alla pratica”, discussa presso l’Università IUAV di Venezia – Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione e Politiche per la Città, il Territorio e l’Ambiente, presso il Dipartimento di Culture del Progetto. La tesi verte sulle città al centro di una serie di cambiamenti epocali di tipo ambientale, economico e sociale. Con un continuo aumento demografico che vedrà entro il 2050 circa il 60% della popolazione mondiale vivere in contesti urbani, le città rappresentano al tempo stesso gli artefici e i destinatari di tali mutamenti. Per questa ragione è indispensabile ripensare ai paradigmi che hanno caratterizzato fino ad ora l’attiva dell’urbanistica, per ridurre l’impronta ecologica della città e ristabilire l’equilibrio uomo-natura da tempo dimenticato. In questo dibattito diventa centrale il verde urbano, perché se inteso come infrastruttura interconnessa, può mitigare alcuni impatti globali grazie alla generazione di importanti funzioni indispensabili alla resilienza dell’intero territorio: i cosiddetti Servizi Ecosistemici (SE). L’obiettivo della tesi presentata dalla Dott.ssa Bruno è quello di promuovere un approccio alla pianificazione basato sulle infrastrutture verdi, collegando le potenzialità inespresse di quest’ultime alle sfide urbane per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. Troppo frequentemente, tuttavia, nella pratica della pianificazione i propositi di sostenibilità e resilienza rimangono alla scala strategica e non riescono ad influire sull’azione locale che è invece la vera promotrice del cambiamento. Per superare questo limite la presente ricerca intende quindi comprendere in che modo i piani urbanistici, strumenti fondamentali della governance urbana, dovrebbero includere il tema delle infrastrutture verdi, per implementare la loro realizzazione nell’ambiente urbano e raggiungere i cambiamenti desiderati.

Ad affiancare la Bruno, tra i premiati anche la Dott.ssa Marialaura Giuliani, a cui è andato il premio da € 500 dell’Associazione Comuni Bresciani, con la tesi: “Sustainable development goals 2030: verso il monitoraggio a livello comunale”. 

La giuria ha ritenuto di assegnare inoltre due menzioni speciali, rispettivamente alla Dott.ssa Giulia Lang, autrice della tesi “Lo spopolamento delle aree interne in Italia: il caso di Oltrepo (BIO)DIVERSO” e la Dott.ssa Alice Frontera con la tesi “Comunicare la città attraverso i social network, pubblica amministrazione ed esperienze di multicanalità”.

La borsa di studio nasce nel 2013, a seguito della prematura scomparsa del sindaco di Berlingo (BS) Dario Ciapetti, già membro del direttivo nazionale dell’Associazione Comuni Virtuosi. “L’intento è sempre stato quello di raccogliere e far circolare buone idee, provare a portare le visioni di giovani laureati su un piano pratico e concreto che è quello in cui si è cimentato per anni Dario– sottolinea Marco Boschini, coordinatore dei Comuni Virtuosi -. E’ bello ogni anno vedere il livello di preparazione e le tante progettualità che arrivano come sollecitazione costruttiva dalle università italiane”.

L’attuale sindaco di Berlingo, Fausto Conforti, ricorda Ciapetti con queste parole: “Il nostro compianto Sindaco Dario Ciapetti ci ha lasciato in eredità la concretezza delle sue idee attraverso quanto realizzato negli anni del suo impegno amministrativo. Berlingo è stato uno dei primi esempi in Italia di comune solarizzato e rivolto alle soluzioni green. Sono state scelte coraggiose e condivise. Questo impegno prosegue anche con noi, convinti di salvaguardare non solo quanto intrapreso da Dario, ma di farlo con nuovi stimoli ed idee in armonia con le nostre comunità di Berlingo e Berlinghetto, salvaguardando e rilanciando il nostro prezioso patrimonio e territorio.

Gabriele Achetti, Presidente della Fondazione Cogeme: “Questo premio ci consente di celebrare ogni anno l’attualità e la lungimiranza del Sindaco Ciapetti rispetto alle sfide ambientali e non solo. In questo senso, Fondazione Cogeme ha da sempre l’obiettivo di valorizzare tutto quello che le amministrazioni locali possono in termini di sostenibilità, con un occhio di riguardo alle esperienze innovative. Il contributo che ci viene dal mondo dei giovani e della ricerca non fa altro che confermare questa tensione.

Dario si è sempre distinto per l’approccio che un amministratore comunale dovrebbe sempre necessariamente avere. Concretezza nell’affrontare la quotidianità e capacità di sognare per immaginare il futuro della propria Comunità– ha dichiarato Gabriele Zanni, Presidente di ACB -. E lo faceva con rigore, grande determinazione e cercando di trarre spunto o attingere a tutte le buone prassi in circolazione. A volte persino precorrendo i tempi. La nostra Associazione non può che cercare di sostenere percorsi che vanno in questa direzione. In ricordo di un ottimo Sindaco bresciano, esempio per quelli attuali e speriamo anche per quelli futuri.

Maurizio Tira, Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, Presidente della Giuria: “Il premio intitolato al Sindaco Ciapetti contribuisce a mantenere vivo il ricordo e l’esempio di un amministratore locale che pensava in grande, di un politico appassionato che sapeva utilizzare i risultati della ricerca scientifica per migliorare la vita della sua comunità e contribuire così allo sviluppo sostenibile. Noi che viviamo di ricerca scientifica, cerchiamo di educare i giovani affinché diventino professionisti, ma prima di tutto cittadine e cittadini consapevoli e attivi, capaci di tradurre in scelte politiche le conoscenze maturate nel percorso di studio. Premiare chi è riuscito ad incarnare meglio le conoscenze in qualcosa di applicabile per uno sviluppo innovativo e durevole è un piacere per noi e – speriamo – uno stimolo per i premiati.”

MOTIVAZIONI GIURIA

Titolo della tesi: “Il verde nella complessità urbana Green Infrastructures e Servizi Ecosistemici: dalla teoria alla pratica.” – Università IUAV di Venezia, Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione e Politiche per la Città, il Territorio e l’Ambiente.

Giudizio. Il lavoro di ricerca è stato svolto da Erica Bruno con ottimo rigore metodologico partendo da una lettura critica della letteratura esistente in materia, proponendo esempi di buone pratiche accuratamente selezionati. La tesi nella seconda parte propone un organico lavoro di sintesi sulle caratteristiche prestazionali delle soluzioni tecniche adottabili nel contesto urbano. I risultati conseguiti offrono concreti spunti di riflessione sull’importanza della realizzazione di infrastrutture verdi in ambiente urbano.

Numeri alla mano, dal 2013 ad oggi hanno partecipato al premio oltre 400 studenti provenienti da tutte le Università italiane per un totale di fondi erogati di circa 17 mila euro8 lavori premiati23 menzioni.